Busto, Villa Tovaglieri verrà restaurata: 1,1 milioni da Roma per il gioiello di via Volta

BUSTO ARSIZIO – È arrivato un finanziamento di un milione e 100mila euro nell’ambito del “Fondo Interventi Tutela e promozione patrimonio culturale” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il progetto di messa in sicurezza, adeguamento normativo, restauro e valorizzazione di Villa Ottolini Tovaglieri. Il finanziamento copre interamente i costi dell’intervento – annuncia il sindaco Emanuele Antonelli – potremo finalmente ristrutturare uno degli edifici storici più prestigiosi della Città.

Il finanziamento

Sono anni ormai che Busto ci prova a rifare il look al suo gioiello eclettico con influssi liberty. Prima con l’Art Bonus attivato quando era assessore alla cultura Paola Magugliani, poi con questo «progetto completo e articolato», come lo definisce il sindaco Antonelli, che ora è stato premiato dal Ministero guidato da Matteo Salvini. «È un monumento di bellezza e memoria a cui finalmente ridaremo la dignità che merita, la valorizzazione che spetta agli edifici storici di così grande pregio» sostiene la vicesindaco e assessore alla cultura e identità Manuela Maffioli, il cui ufficio ha sede al primo piano della Villa, nell’ambito degli spazi destinati all’assessorato.

La Villa

Realizzata a inizio ‘900 dall’architetto Camillo Crespi Balbi, autore del cotonificio e delle limitrofe residenze della famiglia Ottolini, riprende i canoni dell’eclettismo architettonico lombardo di inizio novecento con notevoli influenze liberty, tra cui i ferri battuti del Mazzucotelli. «Villa Tovaglieri è un patrimonio culturale, architettonico, artistico, identitario, assolutamente da preservare e tutelare, che ha anche un’importante funzione pubblica, ospitando la sede dell’assessorato alla cultura e di alcune associazioni che hanno come mission la valorizzazione della memoria nazionale e cittadina» afferma il sindaco Emanuele Antonelli. «Racconta molto della storia della nostra città, delle famiglie che l’hanno abitata – a partire dagli Ottolini, proprietari dell’allora cotonificio antistante (oggi Museo del Tessile) e della Villa “sorella” – ma anche di tutti coloro che ne hanno vissuto le diverse funzioni civili che ha assunto nel tempo» aggiunge la vicesindaco Maffioli. Prima di diventare sede comunale e della “Casa del 900”, infatti, ospitava una scuola.

Il progetto

Il fine progettuale è quello di conseguire un miglioramento dell’indice di vulnerabilità sismica dell’edificio. In programma diverse fasi di intervento su numerosi elementi della villa: tra questi la verifica strutturale e la sistemazione dei balconi, delle balaustre dei terrazzi e dei camini. Si prevede un rifacimento completo della pavimentazione delle terrazze, la revisione del manto di copertura del tetto, la verifica del  paramento di pietra. Anche gli elementi di decoro in ferro battuto che risultano in alcuni punti interessati da fenomeni di ossidazione che, unitamente all’azione degli agenti atmosferici, hanno ridotto la loro stabilità, saranno sottoposti a una verifica di tenuta e sarà realizzata una opportuna protezione con materiali filmogeni delle loro superfici. 

Il progetto prevede inoltre il restauro conservativo delle superfici decorate interne, dei serramenti esterni, delle porte e delle vetrate storiche che, a causa del passare del tempo e di infiltrazioni, sono in stato di degrado e in parte sfogliati. 

Al fine di permettere l’accessibilità ed eliminare le barriere architettoniche, si prevede la realizzazione di un vano ascensore da inserire nell’immobile.

Nel progetto anche un piano dell’attività di manutenzione, al fine di mantenere nel tempo la funzionalità, le caratteristiche qualitative, l’efficienza ed il valore economico delle opere che saranno eseguite.

I lavori partiranno a fine 2024, una volta concluse le attività di progettazione e le procedura di gara per l’esecuzione delle opere, il cui termine è previsto a fine 2026/inizio 2027.

busto arsizio villa tovaglieri – MALPENSA24
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