BUGUGGIATE – L’autovelox da 2 milioni di euro (incassati), lungo la sp 1, ha risolto il problema a metà. Nel senso che l’abbassamento del limite non ha risolto del tutto il problema dell’inquinamento acustico. Anche se il sindaco ha assicurato che «ora i decibel sono scesi entro i limiti di legge». Ma a quanto pare non basta e chi abita vicino alla Sp1 continua a registrare i noti problemi. Fumata grigia quindi dopo l’incontro in prefettura alla quale hanno partecipato esponenti del Comitato cittadino, il sindaco Matteo Sambo, il presidente della Provincia Magrini e il prefetto Salvatore Pasquariello.
Migliorano solo gli incassi delle multe
L’abbassamento del limite di velocità e il nuovo asfalto fonoassorbente per ora non hanno dato i risultati sperati in termini di abbattimento dell’inquinamento e del rumore. Ed è per questo che il Comitato spontaneo aveva chiesto un incontro al tavolo della prefettura. L’obiettivo: trovare soluzioni più efficaci. Risposta, motivata: “Più di così non si può fare, ma in ogni caso approfondiremo la questione”. A dire “non ci arrendiamo” è stato il presidente Magrini, il quale ha fatto sapere che quanto «era possibile nelle nostre disponibilità l’abbiamo fatto. Ora possiamo, e lo faremo, approfondire la questione e investire gli introiti delle multe per ulteriori opere di contenimento dell’inquinamento acustico». Dopo lo studio potrebbero quindi arrivare anche le barriere fono assorbenti.
Il problema in effetti non è di semplice soluzione se si pensa che stiamo parlando di una strada provinciale ad alta densità di traffico: sono stati registrati 800 mila passaggi al mese e di questi solo il 3 per cento sono mezzi pesanti.
