LEGNANO – Aveva preso di mira un bar nell’Oltrestazione di Legnano: in pochi giorni il locale era stato svaligiato durante l’orario di chiusura ben quattro volte. A lui vengono attribuiti due colpi, messi a segno il 19 maggio scorso, quando per racimolare gli spiccioli nella cassa aveva sfondato con una mazza il vetro della porta d’ingresso, e il 28 dello stesso mese: in questo caso l’accusa non è di furto ma di danneggiamento, perché dopo aver infranto la vetrata non aveva trovato nulla da sottrarre.
L’incubo di un bar in via XX Settembre ha ora un nome: si tratta di un italiano 31 anni con precedenti, residente nell’Altomilanese. A lui gli agenti del commissariato di polizia di Legnano guidato dal vicequestore Ilenia Romano sono risaliti dopo il suo arresto, avvenuto il 2 giugno, quando l’uomo, in bicicletta, aveva scippato della borsa una donna di 64 anni in pieno centro, procurandole delle lesioni. Anche a causa del giorno festivo, era stato visto da molti passanti, alcuni dei quali lo avevano inseguito contribuendo alla sua cattura quando sul posto era giunta la Volante.
Incastrato anche dalle telecamere
Arrestato per rapina, il 31enne è stato indagato anche per i furti nel bar dell’Oltrestazione sulla base di diversi elementi investigativi, fra cui le informazioni raccolte e le immagini degli impianti di videosorveglianza comunali e privati della zona. Nonostante l’uomo si muovesse con circospezione, sfruttando gli angoli “ciechi” di alcune telecamere e il buio, era stato inquadrato da altre con gli stessi abiti (scarpe, giubbotto, felpa) trovati in seguito a una perquisizione a casa sua, dove stava scontando i domiciliari per la rapina in centro. Si è così aggiunta per lui una ulteriore accusa di cui rispondere.
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