E’ stato forse il territorio ad ispirare la singolare architettura e filosofia di OLM – Nature Escape, il primo eco-aparthotel sostenibile dell’Alto Adige. O forse la tradizione di questo angolo alpino connesso da sempre con la natura. Olm si trova in un luogo non luogo circondato dalle montagne del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina, (che insieme a quello degli Alti Tauri e a quello alpino Alpi della Zillertal forma la più vasta unione di aree protette d’Europa) in una zona pianeggiante lambita dal torrente Aurino che ha scavato nei millenni la valle. Qui spuntano quasi a sorpresa 35 laghi di montagna, 10 cascate, 120 sorgive di acqua potabile, ruscelli, nevai, torrenti e perfino ghiacciai: l’acqua è protagonista della Valle Aurina, insieme alle circa ottanta vette capaci di raggiungere e superare i 3000 metri. Questo è il punto più a nord d’Italia, dove l’Alto Adige incontra l’Austria su un confine ormai da tempo dimenticato, che si attraversa camminando su un sentiero. Solo il messaggio dell’operatore telefonico ricorda che siamo all’”estero”, le montagne qui non hanno bandiera.
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Olm – Nature Escape ha aperto le porte agli ospiti il primo dicembre, invitandoli a vivere in un angolo di paradiso che somiglia ad un nido accogliente: la forma circolare stupisce per la sua originalità e perfezione. La porta d’ingresso è quasi mimetizzata, è un pannello di legno che non lascia intravedere l’interno se non aprendola. Spingendo il massiccio portone si entra in un mondo a parte: un bagno di luce e un enorme open space che abbraccia la hall, la reception, il bar, il ristorante danno il benvenuto. La parete di vetro che corre per decine di metri si affaccia sul grande giardino circolare dove lo sguardo si posa sul laghetto a semicerchio che a sua volta contiene la piscina riscaldata. La vacanza inizia prima ancora del check in.

L’architetto Andreas Gruber, ha preso vita un concetto diverso e nuovo di eco-aparthotel basato sul ciclo della natura e fondato sulla valorizzazione dell’ambiente, la promozione del territorio e l’utilizzo di materiali naturali del posto nel totale rispetto della natura circostante, quali il legno, le fibre naturali e la pietra. Le parole chiave che hanno guidato alla realizzazione di questo hotel speciale sono: bioarchitettura, filiera corta, energia autonoma grazie alla geotermia, risorse idriche provenienti dal pozzo artesiano. E la forma circolare riassume questa filosofia che risalta l’idea ciclica, legata anche al passato che guarda al presente che a sua volta riguarda al passato. Prima di Olm c’era un garni con 33 stanze: Olm parte dalla tradizionale struttura per svilupparla con un concetto futuristico, legato però alla sua storia. Anche la generosa spa con sauna e biosauna affacciate sul laghetto e sulla piscina, il bagno turco, le docce emozionali e le sale relax panoramiche sono un toccasana per rigenerarsi in modo naturale.

Il ritorno perenne al passato e al futuro si riflette anche nel nome: in dialetto altoatesino “Olm” ha quel doppio significato di “malga” e di “continuità” che ha guidato la mano e la mente nel disegno di questa struttura circolare, del diametro di 110 metri, per trasmettere l’idea di infinito e eternità, dove la filosofia ecosostenibile affonda le radici. All’utilizzo di fonti rinnovabili, si aggiunge la scelta di sfruttare le possibilità offerte dal pozzo artesiano, con acque che risalgono spontaneamente dal sottosuolo e che regalano benessere agli ospiti. A tutto ciò non può che abbinarsi l’idea di favorire la diffusione dei veicoli elettrici, mettendo a disposizione degli ospiti e-bike, e-quad e 5 postazioni per il caricamento di macchine elettriche.
L’eccezionalità della collocazione, il carattere unico della struttura e la consulenza di Theodor Falser contribuiscono a creare il valore di un’esperienza gastronomica personale frutto di una concezione innovativa della cucina, che trae forza dalla connessione fisica ed emozionale con la natura e il territorio ma guarda verso orizzonti lontani e serve all’ospite un ingrediente senza prezzo: la libertà. Dal punto di vista culinario, in particolare, la prima colazione compresa nel soggiorno riflette la tradizione locale con l’utilizzo di prodotti propri o provenienti da attività della zona.

Lo show cooking è attivo sia a colazione sia a cena: l’ambiente rilassato permette di fare quattro chiacchiere con lo chef che illustra la ricetta e mostra la preparazione in diretta.

Se cinque volte alla settimana è possibile fruire su prenotazione di un APÉRO Dinner interculturale con buffet di tapas per ogni gusto, i restanti due giorni l’OLM dinner offre l’opportunità di calarsi in un menu a tema, sempre diverso ma sempre straordinario e nel segno dell’autenticità promossa dallo Chef Berni Aichner, già braccio destro dello chef stellato Norbert Niederkofler. La libertà implica anche quella di mangiare a qualsiasi orario: per questo ogni appartamento dispone della propria kitchenette, per assicurare agli ospiti la massima indipendenza e la possibilità di mantenere le proprie abitudini, usufruendo degli eccezionali prodotti e delle soluzioni take away disponibili presso lo shop alla reception. Sono infine previsti un dine around con proposte degli insider individuali e cene curate da chef esterni.
