VARESE – «Lascio la politica attiva tornando al mio campo che è quello giornalistico»: con queste parole Gianluigi Paragone ha annunciato negli ultimi giorni del 2023 le sue dimissioni da segretario di Italexit, partito da lui fondato nel 2020 dopo essere stato espulso dal Movimento 5 Stelle. Un ritorno al passato per il giornalista varesino, partito proprio dalle esperienze nella stampa locale negli anni ’90 per diventare poi direttore de La Padania e vicedirettore di Libero, fino ai programmi in tv in Rai e a La7.
L’addio a Italexit
L’annuncio è giunto con una lettera pubblicata sul sito del partito, a cui è seguito un video sulla sua pagina Facebook. «Lascio il partito non rinnegando nulla di tutte le battaglie che abbiamo combattuto – ha detto Paragone – le rifarei tutte: dalla battaglia contro Bruxelles all’opposizione nei confronti di Mario Draghi fino alle marce contro il green pass e l’obbligatorietà vaccinale. Non eravamo complottisti, eravamo semplicemente realisti». Quindi nuovamente sul suo addio al partito con cui si era tra l’altro anche candidato a sindaco di Milano, nel 2021. «Non è un abbandono polemico, spetta ad altri con energie nuove rinnovare l’impegno».
I motivi
Tra i motivi con cui ha spiegato la sua scelta c’è la mancata ratifica del Mes da parte del Governo. «Le decisioni della maggioranza riducono lo spazio politico per chi vede nell’Unione Europea una sovrastruttura più carica di insidie che di risorse. Penso che sia un passaggio fondamentale perché destruttura l’architettura dell’Unione Europea – ha sottolineato – solo l’Italia non ha ratificato il Mes: è un voto che ha una carica simbolica enorme. La politica si può fare dentro il Parlamento ma anche fuori, però io me ne chiamo fuori: secondo me è più importante che la lettura dei fatti mi veda protagonista più come giornalista che come politico». Ma alla base della sua scelta probabilmente c’è anche altro: le dimissioni di Paragone fanno seguito infatti ad una lunga fase di dissidi interni al partito.
Il ritorno al giornalismo
«Non mi troverete candidato da altre parti», ha aggiunto poi annunciando che non intende intraprendere altre avventure politiche. Il suo futuro sarà appunto un ritorno all’attività professionale che lo ha reso famoso: «Forse è meglio continuare a indagare da giornalista e scrivere con la massima libertà come ho sempre avuto, per raccontare quello che altri non vogliono dire».
gianluigi paragone italexit – MALPENSA24
