VARESE – Non solo la funicolare e più in generale il tema storico dell’accessibilità, che ciclicamente ritorna quando si ragiona sullo sviluppo e sulle prospettive del Sacro Monte di Varese. La cura e la promozione del borgo mariano passa anche dai dettagli e dalla valorizzazione delle bellezze artistiche e architettoniche: un intervento si è appena concluso e un altro è in vista.
Restaurati i portoni
I più assidui frequentatori del Sacro Monte se ne saranno accorti: le porte d’accesso al santuario sono state oggetto di un’attenta opera conservativa. Il Laboratorio di Restauro Snc si è occupato di restaurare i portoni dell’ingresso principale del santuario e quelli che affacciano sulla piazzetta Paolo VI. Un lavoro minuzioso e di cura che ha riportato alla sua forma più splendente e bella queste porte, ridando valore anche ai più piccoli dettagli. Un’opera che ha anche un profondo significato simbolico, se si pensa a quanti fedeli hanno visitato il santuario passando proprio per quei portoni nella storia pluricentenaria del Sacro Monte di Varese.

Raccolta fondi per la tela
Per un intervento che si è già svolto ce n’è un altro pronto a partire, che riguarderà invece la tela raffigurante il viale delle Cappelle, il frate cappuccino Giovan Battista Aguggiari e l’architetto Giuseppe Bernascone. L’opera verrà restaurata durante i prossimi mesi grazie ad un finanziamento di Fondazione Comunitaria del Varesotto e al bando “Tesori Nascosti”. Per sostenere parte dei costi il Museo Baroffio e la parrocchia di Santa Maria del Monte promuovono una raccolta fondi. L’opera (che viene presentata nel video qui sotto) è di particolare importanza per il suo significato storico: è infatti l’unica tela in cui compaiono i due “padri” del Sacro Monte: l’ideatore Aguggiari e il progettista Bernascone.
restauri sacro monte – MALPENSA24
