Fagnano, Geasc quanto mi costi: per Solidarietà e Progresso 220mila euro l’anno

fagnano geasc almasio presidente

FAGNANO OLONA – Geasc costa ai cittadini fagnanesi più di 220mila euro l’anno. I conti del gruppo di minoranza Solidarietà e Progresso sulla ex municipalizzata comunale. Il risultato è la somma tra il maggior “costo sociale” di Geasc da quando a gestirla è l’amministrazione Baroffio, pari a 120mila euro l’anno, e i 100mila euro di aumenti tariffari a carico dei cittadini, in termini di rincari dei buoni pasto, delle rette dell’asilo e dei lumini al cimitero. Un errore concettuale quello di voler portare in utile, invece che in pareggio, i conti di un’azienda speciale imputa il gruppo di centrosinistra alla giunta fagnanese.

Il comunicato di Solidarietà e Progresso

Geasc è una azienda speciale è l’ente strumentale dell’ente locale, dotato di personalità giuridica e di autonomia imprenditoriale, così viene definita Geasc nell’articolo 114 del testo unico degli enti locali. Geasc è nata nel 2008, con la finalità di gestire alcuni servizi per conto del Comune di Fagnano Olona, anzi l’intenzione iniziale dell’amministrazione fagnanese del 2008 era quella di creare un’azienda che fornisse servizi anche ad altri Comuni, cosa che non è mai avvenuta. L’investimento iniziale per il Comune di Fagnano Olona fu enorme, ci fu da parte dell’amministrazione del tempo un grosso errore di valutazione delle possibilità aziendali. L’amministrazione successiva (Roncari) dovette scegliere se chiudere Geasc che aveva un debito verso il Comune di circa 800.000 euro o proseguire l’attività e attendere la restituzione del prestito iniziale. La scelta fu proseguire e con le tre amministrazioni successive (Roncari, Simonelli e Catelli) il prestito fu estinto grazie soprattutto ad una buona gestione dell’azienda, che riuscì a tagliare molti ed in qualche caso eccessivi costi di gestione.

La logica con cui è stata creata l’azienda è quella di ottenere un pareggio di bilancio ovvero arrivare ad un equilibrio tra gli introiti della farmacia comunale e i servizi in perdita: asilo nido, buoni pasto, cup ecc, ecc. Perchè questi servizi sono in perdita? Perché vengono fatti pagare meno del costo reale che hanno, con la finalità di dare l’opportunità a tutti di usufruire dell’asilo, dei pasti a scuola, dei servizi di ATS che permangono a Fagnano. L’equilibrio non vi è mai stato, i servizi offerti sono sempre costati un po’ di più dell’utile della farmacia comunale e degli altri servizi che generano reddito: circa 160.000 euro all’anno. Tale cifra viene definita dallo stesso articolo 114 del TUEL “costo sociale”. Fiscalmente però questo costo sociale deve essere definito in modo più appropriato. Il CDA di Geasc aveva già intrapreso questo lavoro durante l’amministrazione Catelli. L’amministrazione Baroffio e l’assessore Michelon in particolare ne ha fatto una battaglia personale arrivando a un risultato estremamente oneroso per il Comune e per le famiglie fagnanesi che usufruiscono dei servizi di Geasc.

L’errore iniziale, a nostro avviso, è proprio concettuale, ovvero di comprensione di cosa è un’azienda speciale. L’idea dell’amministrazione (e ci sono riusciti) è stata quella di portare il bilancio di Geasc non in pareggio, ma in utile, come dovrebbe essere per una qualsiasi azienda privata, dimenticando che l’unico cliente di Geasc (allo stato attuale) è il Comune di Fagnano Olona. Geasc dall’anno scorso e compiutamente da quest’anno fattura al Comune un tot per ogni bambino iscritto all’asilo e un tot per ogni pasto erogato, fattura un tot (non al Comune) per ogni lumino acceso al cimitero con una maggiorazione perché una parte di questo introito verrà girato al Comune. La logica è quella di un’azienda privata ad eccezione della farmacia comunale che si accolla il costo del Cup. Il tutto sembrerebbe solo una costruzione contabile e così è, se non che, sull’utile (giustamente) Geasc paga le tasse e sulla fatturazione di alcuni servizi vi è l’IVA, tasse che giustamente vengono girate al Comune.

Arriviamo al risultato, se due anni fa il costo sociale per il Comune era di 160.000 euro, oggi non vi è più alcun costo sociale, ma il Comune dovrà versare a Geasc 350.000 euro (a cui per onestà contabile occorre sottrarre la spesa di 70.000€ per pulizia del cimitero e svuotamento cestini, servizi già conteggiati a parte) arrivando quindi ad una cifra di 280.000 euro. Questo maggiore costo di 120.000 euro/anno pesa enormemente sul Comune e di conseguenza sulle tasche dei fagnanesi. Il calcolo però è incompleto, in questi due anni l’amministrazione Baroffio ha aumentato tutti i servizi a carico delle famiglie: buoni pasto, rette dell’asilo, i lumini al cimitero ecc ecc. un aumento che pesa complessivamente altri 100.000 euro (molto maggiore se consideriamo anche i servizi non gestiti da Geasc e l’innalzamento soglie Isee). La somma porta a una spesa per i fagnanesi superiore a 220.000 euro all’anno.

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