MILANO – Ancora guai giudiziari per Chiara Ferragni, che da oggi risulta iscritta nel registro degli indagati presunta di truffa aggravata relativa alle uova di Pasqua della Dolci Preziosi alla bambola Trudi. Non si ferma quindi al “Pink Christmas” di Balocco la bufera che ha gettato fumo sull’operato dell’imprenditrice digitale, arrivata al successo ancor prima dei 30 anni, che oggi vive una stagione totalmente differente. Oltre a Ferragni sono indagati i legali rappresentanti delle società coinvolte.
Le accuse e la competenza territoriale
Le nuove accuse sono state formulate dalla Procura di Milano, che ha presentato il fascicolo al pg della Cassazione, il quale ha il compito di decidere a chi spetta la competenza dell’affaire Balocco, se Milano o Cuneo. Le indagini della Guardia di Finanza analizzeranno quindi accordi e contratti relativi alla bambola Trudi prodotta con le fattezze di Chiara Ferragni, lanciata nel 2019 a sostegno di un’associazione americana contro il cyberbullismo e sulla capsule collection di uova Dolci Preziosi, a sostegno di progetti di inclusione sociale per bambini e ragazzi affetti da autismo. La società ha però precisato che Ferragni non fosse inclusa nel contratto di raccolta fondi per il progetto benefico.
