Sesto, una sala polivalente all’ex Avir. Spuntano i rendering

sesto ex avir rendering

SESTO CALENDE – Prende il piano di rinascita della portineria dell’ex Avir a Sesto Calende. La giunta del sindaco Giovanni Buzzi ha approvato il progetto definitivo esecutivo, mostrando i primi rendering della nuova struttura di via Risorgimento. Con l’obiettivo di realizzare uno spazio multifunzionale a servizio dei cittadini.

Gli obiettivi

L’edificio era già stato oggetto di lavori di consolidamento strutturale nel 2022. Un fabbricato storico, che risulta vincolata: è stata infatti avanzata una richiesta di nulla osta alla Soprintendenza, «che ha risposto con parere favorevole», recita la relazione tecnica e generale. I lavori di ristrutturazione comprendono «opere murarie, finiture ed interventi impiantistici». Il tutto, ponendo attenzione alla «necessità di salvaguardare la storia architettonica della struttura nel territorio, rendendo al contempo fruibili gli spazi interni in considerazione delle nuove esigenze pubbliche».

La parte centrale è stata dedicata a «un grande spazio polifunzionale per conferenze o mostre», si legge nel documento. L’ingresso principale – con accesso dal cancello esistente – è collocato a est. Ma è stato dedicato anche a ovest «un ingresso secondario, in modo da lasciar libero spazio all’utilizzo della sala polifunzionale, che all’occorrenza potrebbe anche ospitare eventi diversi e non sovrapponibili».

I lavori

Nel dettaglio, sono diversi gli interventi previsti. A partire dalla «cantierizzazione e messa in sicurezza dell’area, con particolare attenzione alle zone prospicienti le facciate». Proprio le facciate verranno ripulite, per «rimuovere i depositi superficiali più consistenti». Quindi si effettuerà il «ripristino e il consolidamento degli intonaci, dei modellati architettonici e la tinteggiatura finale». Il tutto, mantenendo le cromie esistenti per «garantire un’operazione in linea con la loro storicità». E così il recupero degli elementi in ferro, come le inferriate. La pavimentazione interna sarà in cls spazzolato e saranno installate «le contropareti in cartongesso all’interno degli ambienti e i serramenti». Per poi realizzare i nuovi bagni.

L’attenzione alle fragilità

Un occhio di riguardo è rivolto all’inclusività. Vale per i servizi igienici, «con l’intento di conferire ai bagni disabili un punto di partenza di un percorso verso l’apertura e l’inclusione». Riporta la relazione: «L’idea è quella di rendere i bagni un luogo integrato con la struttura, ma rispettoso delle differenze e delle esigenze di ognuno». Per questo non saranno installati unicamente i sanitari previsti dalla normativa, «ma saranno previste ulteriori attenzioni verso le tipologie di disabilità a tutto tondo». Non solo, per questo motivo «saranno scelte tinte campionate per creare contrasti visivi maggiormente identificabili da persone con deficit della vista». Inoltre «saranno scelti sistemi agevolati di apertura delle porte per coloro che hanno difficoltà all’utilizzo dei normali dispositivi» e «saranno previsti pannelli con indicazioni in scrittura Braille». Di più: «Verranno poste strisce antiscivolo pedotattili al pavimento e sarà prevista un’illuminazione totalmente priva di sfarfallio nell’ottica di prevenzione da eventuali reazioni neurologiche legate a epilessia fotosensibile».

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