Gallarate, Coppe: «Spostiamo il busto di Carducci. Merita un posto migliore»

gallarate coppe busto Carducci

GALLARATE – La proposta è stata avanzata martedì sera in Commissione Cultura, quando il Comune di Gallarate ha deciso di intitolare i giardini di piazza Risorgimento alle “Fiamme Gialle d’Italia” in occasione delle celebrazioni per i 250 anni dalla fondazione della Guardia di finanza. «Che senso ha mantenere al centro il busto di Giosuè Carducci?», ha domandato Cesare Coppe (Città è Vita), chiedendo ufficialmente di spostarlo in un luogo più consono alla sua valenza culturale

Nuova collocazione 

Coppe ha raccontato durante la riunione la singolare origine del secolare busto «di pregio» dedicato al poeta Premio Nobel, ricordando che non si trova nemmeno più nella sua posizione originale e che «oggi è collocato in un’area della piazza defilata e anche infelice a causa delle frequentazioni del luogo». Spostarlo, dunque, «di certo non toglierebbe nulla a dove è ora». Per questo motivo ha chiesto ufficialmente di sostituirlo con una statua che rimandi alla nuova intitolazione e valutare per il Carducci una nuova collocazione in un luogo della città maggiormente significativo sotto il profilo culturale, proponendo a titolo esemplificativo il futuro “Giardino dei profumi e dei colori” che verrà realizzato nell’area esterna (oggi un parcheggio) della biblioteca di piazza San Lorenzo.

La storia

E’ stato Angelo Bruno Protasoni, presidente dei Mazziniani di Gallarate, a raccontare alcuni mesi fa sui social la singolare storia del busto di Giosué Carducci:

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È arrivato un po’ per caso, (e pagato a prezzo di saldo) dopo il terremoto di Messina, dirottato dal Comune che l’aveva commissionato allo scultore e che non aveva più i soldi per pagarlo.
È arrivato quando la nostra amministrazione comunale era ferocemente anticlericale (e intitolava vie a Cavallotti, Giordano Bruno e Arnaldo da Brescia).
Cambiata l’aria, la nuova amministrazione lo spostava un po’ più in là per far posto al monumento ai caduti.
Sarà poi il distruttore dei vecchi giardini a spostare sia il monumento ai caduti che il busto del povero Carducci.
Si tentò allora, invano, di farlo tornare davanti alla chiesa di San Francesco.
Ma, come si sa, il Carducci non andava d’accordo con i preti. Finì quindi per trovare un posticino lì dove lo vediamo adesso, un pochino nascosto.

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