BUSTO ARSIZIO – La “Stazione di posta“, il centro servizi per il contrasto alla povertà che ospiterà anche alloggi di emergenza, verrà realizzata in via Arconate 8 (una traversa di via Magenta nel quartiere di Sant’Edoardo), in uno stabile dismesso di proprietà comunale. Lo ha deciso la giunta comunale di Busto Arsizio, che indirizzerà oltre 1,4 milioni di euro di fondi PNRR su quest’opera, inizialmente prevista a Sacconago, nell’ex capannone dei carri di Carnevale di piazza Leone XIII.
La delibera
«Su proposta dell’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni – si legge nella nota di Palazzo Gilardoni – la giunta ha individuato lo stabile di proprietà comunale di via Arconate 8, dismesso da tempo, quale sede della Stazione di posta-Centro servizi per il contrasto alla povertà, finanziata per 910mila euro con la linea di investimento PNRR Missione 5, e per la realizzazione di appartamenti alloggi/strutture di accoglienza finalizzati al reinserimento e all’autonomia, finanziati per 500mila euro dalla medesima linea di investimento PNRR».
Secondo hub per l’emergenza
Le Stazioni di posta sono centri che offriranno, oltre a un’accoglienza notturna limitata, ulteriori servizi quali servizi sanitari, orientamento al lavoro, distribuzione di beni alimentari. Diventerà una sorta di “hub” per il contrasto alla povertà – in una zona non lontana dalla stazione delle Ferrovie Nord, che è un altro dei punti di maggior concentrazione dei senzatetto in città – e andrà ad affiancarsi al rifugio intitolato a Franco Mazzucchelli alla stazione FS.
