Acque sempre agitate in Consiglio a Legnano. Opposizioni fuori, lavori sospesi

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LEGNANO – Si è interrotto dopo poco più di tre ore, quando la mezzanotte era passata da una decina di minuti, il consiglio comunale di ieri sera, martedì 5 marzo, a Legnano. Motivo: l’abbandono dell’aula dei consiglieri di Lega e Toia Sindaco dopo un bisticcio tra il capogruppo del secondo gruppo, Francesco Toia, e il primo cittadino (nella foto). Toia ha accusato Radice di avergli rivolto un insulto a microfono spento e ha quindi lasciato l’aula. Il presidente del Consiglio Umberto Silvestri ha allora gettato la spugna: «È una situazione troppo incasinata» le sue testuali parole per giustificare la sospensione dei lavori e il rinvio degli altri punti all’ordine del giorno alla seduta di martedì prossimo, 12 marzo.

Contestati i costi dei lavori per l’ex liceo

L’intera serata era trascorsa come sempre in un clima di grande tensione tra maggioranza e opposizioni, in particolare il centrodestra e, all’interno di esso, la Lega e il gruppo civico ad essa collegato, con l’ostruzionismo di questi ultimi esteso all’approvazione dei verbali delle sedute precedenti. Gli stessi due gruppi avevano presentato ben 29 interrogazioni.

Fra gli altri argomenti affrontati, l’approvazione del regolamento dei servizi scolastici e una modifica al programma triennale delle opere pubbliche 2024-2026. Su questo punto, in particolare, il consigliere di maggioranza Antonio Sassi, capogruppo di riLegnano, ha difeso i costi – intorno ai 5,7 milioni di euro, di cui 2 solo per l’efficientamento energetico – destinati alla “rigenerazione” dell’ex liceo in via Verri, contestati dal centrodestra perché ritenuti eccessivi, soprattutto se confrontati con i costi, inferiori (5 milioni), del progetto poi abbandonato per la nuova biblioteca nel Parco Falcone Borsellino che era stato proposto dalla passata giunta Fratus.

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