Ristoranti di Firenze acquistati in nero. Gruppo di albanesi nel mirino dell’Antimafia  

Firenze ristoranti albanesi antimafia

FIRENZE – La procura antimafia di Firenze ha disposto ieri, 27 maggio, 23 perquisizioni nei confronti di otto gestori albanesi di ristoranti del centro di Firenze. Le accuse sono pesantissime: associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita, auto-riciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita. Secondo gli inquirenti, con i soldi dell’attività in nero avrebbero acquistato o preso in affitto alcuni tra i più importanti locali del centro storico di Firenze. E non solo. 

Al vertice

Al vertice dell’organizzazione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Guardia di Finanza, coordinati dalla pm Christine Von Borries e dal procuratore aggiunto Luca Tescaroli, ci sarebbero un albanese di 40 anni e un fiorentino di 49 che avrebbero distribuito i compiti tra i vari dipendenti delle attività. 
I due uomini – come riporta l’agenzia Adnkronos – sono ritenuti i promotori e gli organizzatori del sodalizio, dal 2012 sarebbero riusciti ad acquisire o affittare 31 attività ristorative, ubicate principalmente nel centro storico di Firenze, due alberghi, ma anche attività di noleggio auto e un birrificio, per un totale di investimenti pari ad oltre 13 milioni di euro. In totale l’organizzazione si sarebbe appropriata illecitamente di denaro contante sottratto alle società per almeno 1,5 milioni che sarebbe stato utilizzato per pagare stipendi al nero ai dipendenti e per acquistare auto di lusso, in particolare tre Ferrari, lingotti d’oro e diamanti.

Le perquisizioni 

Su delega della procura, questa mattina i finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di Firenze, con il supporto dello Scico, del comando provinciale di Napoli e delle unità cinofile dei gruppi di Bologna, Rimini e Firenze, hanno eseguito 23 perquisizioni personali, domiciliari e locali nelle province di Firenze, Livorno e Napoli. Contestualmente, la procura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata di Tirana, nell’ambito di una squadra investigativa comune costituita con il coordinamento di Eurojust, ha disposto l’esecuzione di perquisizioni in Albania, a Valona, Tirana, Durazzo e Elbasan, a cura del National Bureau of Investigation

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