MILANO – L’amministrazione giudiziaria della società editoriale “Visibilia” della ministra Daniela Santanché è stata decretata ieri dalla Corte d’Appello di Milano, a seguito delle presunte irregolarità nella sua gestione, denunciate dai soci di minoranza.
Il caso
La società è finita nel mirino degli inquirenti per presunte irregolarità nell’utilizzo della cassa integrazione durante il covid. Il Tribunale ha notificato lo stato di crisi della società, affermando l’impossibilità di “formulare una prognosi di attuabilità del piano di risanamento senza l’apporto di risorse esterne, di cui la Società non risulta al momento destinataria”. La ministra, che ha di fatto dismesso le proprie quote nel 2022, è accusata di falso in bilancio e di truffa aggravata ai danni dell’Inps per la gestione della cassa integrazione nel periodo Covid, unitamente ad altri ex manager.
