GALLARATE – La rinascita di Palazzo Minoletti è sempre più vicina. Oggi 5 giugno il vicesindaco Rocco Longobardi ha portato in giunta per l’approvazione l’ipotesi di Accordo di Rilancio economico, sociale e territoriale (Arest) finalizzato alla realizzazione degli interventi ricompresi nel progetto denominato “Gallarate in Lombardia ed Europa 2022”. In altre parole, è la riconversione dell’ex Casa del Fascio di piazza Garibaldi in un Istituto tecnico superiore, un progetto che gode di un finanziamento di Regione Lombardia pari a 2 milioni di euro. La delibera odierna dà ufficialmente mandato al sindaco Andrea Cassani di sottoscrivere l’Accordo.
Il progetto
L’intervento riguarda la creazione, sul territorio di Gallarate, di un polo formativo di alta specializzazione per formazione professionalizzante, destinato a una vasta area del territorio regionale, che ha già acquisito numerose adesioni di imprese e operatori economici particolarmente interessate alle figure professionali formate dai percorsi di alta specializzazione di Its Incom attraverso la riqualificazione e la rigenerazione di Palazzo Minoletti, che diventerà lo spazio per lo svolgimento delle attività didattiche e istituzionali della Fondazione Its Incom.
L’intervento pubblico prevede il recupero dello storico edificio attraverso interventi edilizi ed impiantistici propedeutici all’individuazione di spazi per lo svolgimento delle attività didattiche, aree per laboratori sperimentali, oltre ad aree per accoglienza, uffici, ristoro e magazzini. Il progetto comprende il restauro delle facciate, lavori di carattere strutturale e sugli impianti termico, idricosanitario, elettrici e antincendio. Verrà inoltre sistemato il terrazzo, destinato a diventare uno degli angoli più suggestivi del centro cittadino.

I corsi
La proposta formativa che verrà attivata all’interno del Minoletti si prefigge l’obiettivo di rispondere ai fabbisogni occupazionali delle imprese dei settori dell’informatica, delle telecomunicazioni e della comunicazione digitale. Le competenze più ricercate dalle imprese lombarde sul mercato del lavoro sono competenze digitali, matematiche e informatiche e la capacità di applicare tecnologie 4.0. In particolare, le imprese richiedono alle figure professionali in entrata competenze digitali di livello medio-alto (68%) che risultano di importanza strategica anche nel territorio di Gallarate nel quale, i settori a medio-alta tecnologia o intensità di conoscenza sono particolarmente rappresentati. Nello specifico, verranno attivati i seguenti percorsi formativi professionalizzanti di alta specializzazione: Cloud Developer, Digital Marketing Manager, Web Designer, Manufacturing Design, Internet of things (iot), Data Analyst, Web Developer, Networking e Security, Sales Management, Digital Tourism, Hospitality & Events, Sistemista Cloud e Cybersecurity, AR/VR Game Developer, Robotica e Digital Twin.
Costi e tempi
L’insieme degli interventi previsti nell’Accordo, nel loro complesso, comportano un investimento di 14,9 milioni di euro. Di questi, la quota di cofinanziamento a carico del Comune di Gallarate è pari a 3,9 milioni di euro che l’ente pubblico recupererà mediante il contratto di locazione dell’edificio. Regione Lombardia stanzierà 2 milioni di euro, mentre Fondazione Incom metterà sul piatto 8,9 milioni di euro, ovvero i costi complessivi previsti sulla base dell’allestimento e della pianificazione didattica pluriennale. Il cronoprogramma prevede di ottenere la progettazione esecutiva e l’autorizzazione della Soprintendenza entro il 2024 per poi iniziare i lavori in primavera 2025. L’avvio dell’attività didattica è stimata per dicembre 2026. Al termine della giunta, commenta con soddisfazione il vicesindaco Rocco Longobardi: «Ridare vita e luce a Palazzo Minoletti è un obiettivo importante, da inizio mandato è una sfida importante per questa amministrazione. Penso che tutta Gallarate sia d’accordo nel riaprire questo storico edificio nel cuore della nostra città. Il fatto che diventerà un Its è un ulteriore segno di attenzione per le nostre attività economiche perché saranno tantissime le persone che lo frequenteranno per corsi post-diploma. Per l’indotto creato ne beneficeranno anche le nostre attività ricettive».
