BUSTO ARSIZIO – “Ridateci lo skatepark. Basta togliere luoghi di aggregazione ai giovani”. Firmato “i raga del Tessile”. Spunta uno striscione per sollevare il problema delle pessime condizioni della struttura per le acrobazie sullo skateboard, inaugurata sette anni fa nell’ex pista di pattinaggio del parco del Museo del Tessile. Dopo il caso degli alberi da sacrificare per il padel alla Madonna in Campagna, un altro esempio di giovani che a Busto Arsizio alzano la voce.
L’infortunio
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, racconta uno dei “raga del Tessile”, è stato un infortunio alla spalla che costerà al giovane un mese di stop forzato. «Sono caduto per colpa delle buche nello skatepark – racconta – per favore segnalatelo perché il sindaco non ci ascolta. Quello skatepark è tutto rotto, pieno di buche e abbandonato a ste stesso».
Lo skatepark

Lo skatepark era stato realizzato ai tempi della prima amministrazione Antonelli, quando ancora era assessore allo sport l’allora vicesindaco Stefano Ferrario. L’impianto per le evoluzioni in skateboard era stato ricavato sulle “ceneri” della vecchia pista di pattinaggio del parco del Museo del Tessile, che era da anni in stato di abbandono. Fruibile liberamente e gettonato tra i giovanissimi, attende da anni un intervento di manutenzione.
