Antisemitismo a Milano, Klaus Davi aggredito davanti a Moschea

Nella foto il giornalista Kalus Davi

MILANO – «Rivolgo la mia più totale vicinanza e solidarietà al giornalista Klaus Davi, professionista nel mondo della comunicazione, che conosco personalmente da diversi anni. E’ assurdo che una persona che svolge il proprio mestiere venga aggredita sia verbalmente che fisicamente senza aver fatto nulla di mare o aver leso nessuno. Come denuncio da molti anni, ormai, il tema dei Centri Islamici milanesi rappresenta un vero e proprio problema».

Le Moschee abusive

«Inoltre, solo a Milano, ci sono 12 Moschee abusive e, come abbiamo visto anche ieri, questi luoghi sono spesso frequentati da persone violente e aggressive, che pensano di fare ciò che vogliono sempre e comunque! Quello a cui abbiamo assistito nei confronti del giornalista Davi, purtroppo, è ciò che è avvenuto all’esterno, non oso pensare cosa possa succedere internamente. Chi controlla questi luoghi? Chi verifica le attività, appunto, di questi Imam e dei loro sermoni? Il Comune, ancora una volta, tace favorendo la comunità straniera a cui ha dato nuove aree gratis (gli ex bagni pubblici di via Esterle) in cui sorgerà una nuova Moschea». Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, membro della Commissione d’inchiesta alla Camera sulla Sicurezza e sul degrado delle Periferie in Italia ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato, sull’aggressione avvenuta ieri al giornalista Klaus Davi davanti al Centro Islamico di viale Jenner a Milano.

Due accoltellati a Milano, uno è grave. De Corato: «Servono i militari»

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