GALLARATE – Pietro Bosello all’ultimo atto da preside del Gadda Rosselli di Gallarate. Sono i suoi studenti ad accompagnarlo alla pensione, fra gli applausi scroscianti che un po’ di commozione la fanno emergere: è il segno tangibile che l’ambiente scolastico, per lui, va ben oltre l’etichetta di una professione e diventa uno stile di vita. Insomma, un mix di emozioni al diploma day. Che ieri – 9 luglio – ha riunito i giovani nella palestra dell’istituto per scattare un’ultima foto, quella con il proprio nome scritto su “quel pezzo di carta” che non è solo un pezzo di carta. Ma chiude un ciclo per aprirne un altro: «Tifo per voi». Applauso.
Il Diploma day
Sugli spalti i genitori, i parenti e gli studenti che aspettavano di essere chiamati per il rito del diploma. In mezzo alla palestra, i relatori. Tra cui il preside Bosello, ma anche la professoressa Sonia Serati e l’assessore all’Istruzione, Claudia Mazzetti. Oltre a Benedetto Di Rienzo (presidente di Fondazione Its Incom), Paolo Besacchi (presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio della provincia di Varese), Celeste Taiano di Federalberghi e Linda Potestà della Cooperativa NaturArt. Fino all’acclamato rappresentate d’istituto Roberto Biba.

«Con grande soddisfazione chiudiamo questo anno scolastico», le parole del preside. Erano 236 gli studenti provenienti dai vari indirizzi: dal liceo linguistico, al tecnico-economico, al turistico. «È un momento importante, di conclusione e soddisfazione», ha aggiunto Bosello. «Ma è anche un momento di ripartenza molto significativo». Alcuni degli studenti, ha detto, prenderanno la via dell’università. Altri invece si misureranno con l’esperienza lavorativa. Insomma, «si tratta di un passaggio importante».

«Tifiamo per voi»
Dopo aver riepilogato gli obiettivi raggiunti, il preside ha chiuso con un pensiero rivolto a se stesso. Con 43 anni di carriera sulle spalle in questo settore così complesso e delicato. «Ho iniziato nel lontano 1979, che mi ha visto impegnato in tanti settori dell’istruzione. Come l’università o la primaria, da Milano a Gallarate. «Concludo con grande soddisfazione» e con quei consigli – «come fossero un santino» – che potranno sempre tornare utili ai giovani del domani. «Siamo qui per fare il tifo per voi, in modo che possiate realizzare i vostri sogni. E magari anche qualcosa in più rispetto a quello che state sognando».
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