Nuovo polo scolastico di Cassano, la protesta dei residenti di via Lazio

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CASSANO MAGNAGO – Mentre l’amministrazione comunale lavorare in vista dell’obiettivo finale, c’è chi si ribella al progetto del nuovo polo scolastico a Cassano Magnago. Sono i residenti di via Lazio, la via sul quale si affaccerà la struttura per ospitare i bimbi da zero a sei anni. «Non si rendono conto di quello che stanno facendo», le parole di Gabriella Sacchi, portavoce dei cittadini in rivolta. «Vogliamo risposte. Ma visto che non siamo dei tecnici, ci affideremo a chi di dovere – avvocati e professionisti – per sapere se e come muoverci».

Residenti in rivolta

Prima ancora di avere risposte, però, c’è la presa di posizione contro il progetto da 4 milioni di euro, intercettati in ambito Pnrr. Ed è netta. «Stanno costruendo in un’area che è a rischio idrogeologico, è stato detto più volte e l’amministrazione comunale lo sa bene», prosegue la portavoce dei residenti di via Lazio. Ma non è solo una questione di sicurezza. Sì, perché «quella è un’area a verde che vorremmo restasse tale». Dallo scorso maggio hanno infatti preso il via i lavori di disboscamento, opera che ha causato fin da subito polemiche. Tanto che è stato anche presentato un esposto in procura per verificare che il taglio degli alberi fosse regolare. Prosegue Sacchi: «Oltretutto ci domandiamo se non si poteva aspettare periodo differente per procedere con l’abbattimento. Anche se non viene considerata un’area di pregio, in questo periodo c’erano i nidi. Invece è stato tirato giù tutto. Qual è il criterio che stanno utilizzando?».

«Era una zona tranquilla»

Oltre a mettere in discussione il metodo, i residenti passano all’attacco. Intanto da un punto di vista estetico: «Abbiamo comprato casa da queste parti anche per approfittare di un’area verde. Ora invece vedremo cemento». Ma anche sotto il profilo della viabilità. Che fa sorgere più di un dubbio: «Si vede che verranno realizzati una decina di parcheggi: voglio proprio vedere dove verranno messe le auto, visto che è un posto pensato per ospitare 400 bambini». L’affondo: «Oltretutto per un asilo che non serve, visto che ce ne sono già a Cassano Magnago». E il traffico? «Questa era una zona tranquilla. Era. Adesso chi sa come diventerà».

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