LEGNANO – La pioggia, prima debole e poi battente durante la prova di forza di Dj Lord tra scratch e piatti, ha più volte minacciato a Legnano la serata di ieri, venerdì 12 luglio, che al Rugby Sound Festival ha visto protagoniste due formazioni storiche del rap, i Cypress Hill di Los Angeles e gli Assalti Frontali di Roma. L’hip hop e i suoi appassionati hanno però avuto la meglio, con la cessazione del maltempo all’entrata in scena dei californiani e la sua ripresa solo quando si è concluso il concerto.

La sfida del coro migliore
È stato a colpi di omaggi a Terminator X, “Flash” dei Queen ma soprattutto “Sound of da police” di Krs-One che Lord ha preparato i presenti all’ingresso di B-Real, Sen Dog ed Eric Bobo, una carica avvenuta sulle note di “Enter Sandman” dei Metallica e proseguita con “Cock the hammer”. Ben presto il palco si è arricchito di un’ulteriore componente, un gigantesco pupazzo gonfiabile che nelle fattezze univa quelle cupe di uno scheletro e quelle vegetali della cannabis, pianta che fin dagli inizi della loro carriera i Cypress Hill non hanno mai fatto mistero di adorare.

Tra titoli che non hanno bisogno di molte spiegazioni come “Dr. Greenthumb”, “Roll it up, light it up, smoke it up” e “I wanna get high” e inviti al pubblico ad accompagnarli levando nell’aria le mani, i due frontman si sono sfidati con rime e cantando a cappella i pezzi, fino a dividersi gli spettatori per vedere quale parte all’Isola del Castello avrebbe fatto i cori migliori su “Here is something you can’t understand”.

In mezzo un’altra sfida: la jam session in cui Bobo alle percussioni si è misurato con Lord al giradischi. «State sentendo vibrazioni? Vi state sentendo vivi? Vi state sentendo sballati? Vi state sentendo folli?», ha consultato la platea B-Real per chiederle di inginocchiarsi in vista della sorpresa finale, poi salutata, al suo attacco, da un salto in su collettivo: la cover di “Jump around” degli House of Pain, «una piccola magia per celebrare i fratelli che hanno inventato tutto ciò».

La storia del rap in Italia con i «pesi massimi»
Prima dell’arrivo degli headliner gli Assalti Frontali hanno stabilito un ponte ideale tra la “Roma meticcia” e Legnano. «Pensavano che ci fosse la pioggia. Ma questo è Tempesta»: insieme al giovare rapper di Ponte di Nona ad affiancare Militant A, Pol G e Bonnot sono saliti sul palco – «oggi abbiamo pesi massimi» – Esa, Inoki, Dj Disastro nonché la torinese Ellie Cottino – «è già una realtà» – e Er Piaga, «pischelletto» che è stato presentato con un «momento del mister». Nel corso del concerto il pensiero è andato più volte ai «fratelli di Gaza» e al fatto chi opera in ambito musicale deve «consegnare ciò vive, ciò che sente. In un momento in cui c’è anche tanta ipocrisia. Ora l’importante è far sapere che non sono soli. E la musica non è solo intrattenimento, la musica è cultura, è la nostra vita». Nel ripercorrere la storia del rap in Italia, tra “Batti il tuo tempo” di Onda Rossa Posse, «Terra di nessuno” e “Assalto frontale” con acclamazioni per Lou X, Militant A ha sottolineato che, negli anni Novanta, più che dalla strada, «il rap usciva fuori da sotto, dall’autogestione»; la vita l’ha poi portato a scuola a creare con i bambini “Il rap della Costituzione”, nel progetto promosso da “Simonetta”. «Siamo qui a celebrare i Cypress Hill perché “Un cannone me lo merito”», ma i saluti sono stati con con la danza “Courage”: «il coraggio porta il coraggio».
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