LEGNANO – Stefano Dal Bianco, autore di Paradiso, edito da Garzanti, Cristiano Poletti con Un altro che ti scrive (ed. Marcos y Marcos) e Mariagiorgia Ulbar, autrice di Gélita (Granato): sono loro i tre autori finalisti dell’edizione 2024 del premio di poesia Città di Legnano-Giuseppe Tirinnanzi. Li ha selezionati lunedì 15 luglio la giuria del premio presieduta da Franco Buffoni e composta da Fabio Pusterla e Uberto Motta, affiancata dalla famiglia Tirinnanzi, dal presidente della Famiglia Legnanese Gianfranco Bononi, dal dirigente del Comune di Legnano Stefano Mortarino e dall’assessore alla cultura Guido Bragato. La selezione è stata operata dalla giuria tecnica e ratificata dalla giuria allargata sugli oltre 200 volumi pervenuti per la sezione Italiano. Il voto della giuria popolare sancirà l’opera vincitrice durante la cerimonia di premiazione sabato 23 novembre alle 16.45 al Teatro Tirinnanzi di Legnano (piazza IV Novembre; nella foto, una delle passate edizioni del premio).
Per la sezione Opera prima o Opera di giovane poeta la selezione operata dalla giuria tecnica, e ratificata dalla giuria allargata, ha designato come opera vincitrice Partire da qui di Stefano Modeo (Internopoesia). Per la sezione speciale Legnano Città 2024 la selezione ha designato come opera vincitrice l’inedito di Monica Matticoli dal titolo L’ora delle decisioni irrevocabili.
Premio alla carriera a Siti
Dopo un attento esame delle candidature proposte dalla giuria tecnica, la giuria nella sua composizione allargata ha designato come vincitore del premio alla carriera 2024 Walter Siti, scrittore, critico letterario e saggista di grande originalità e intelligenza. Originario di Modena, dove è nato nel 1947, ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e insegnato come professore di Letteratura italiana contemporanea in vari atenei. Autore di studi sui maggiori poeti italiani del Novecento, da Eugenio Montale a Sandro Penna, ha curato l’edizione dell’opera omnia di Pier Paolo Pasolini, pubblicata nella collana i Meridiani di Mondadori. Sue poesie sono apparse in rivista nel 1979, con un’introduzione di Franco Fortini.
A partire dagli anni Novanta Walter Siti si è affermato soprattutto come romanziere: Scuola di nudo (Einaudi 1994), Un dolore normale (Einaudi 1999) Troppi paradisi (Einaudi 2006), Il contagio (Mondadori 2008), Autopsia dell’ossessione (Mondadori 2010), Resistere non serve a niente (Rizzoli 2013, opera vincitrice del Premio Strega), Bruciare tutto (Rizzoli 2018), Bontà (Einaudi 2018), I figli sono finiti (Rizzoli 2024). Del 2023 è il volume di racconti Tutti i nomi di Ercole (Rizzoli). Notevole il saggio Contro l’impegno. Riflessioni sul Bene in letteratura (Rizzoli 2021, Premio Viareggio-Répaci).
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