LONATE POZZOLO – «Dopo tante promesse riguardanti l’invarianza della tassazione locale, alla prima occasione ecco servito l’aumento. Ben oltre l’inflazione in essere e prospettica». L’aumento della tariffa sui rifiuti aveva già fatto discutere a Lonate Pozzolo. Ma ora la minoranza di Uniti e Liberi torna alla carica, facendo leva sulla percentuale che rappresenta «il maggior esborso che famiglie e imprese, mediamente, pagheranno in più nell’arco di due anni rispetto al 2023». La suddivisione tra le utenze – domestiche e non – «produrrà percentuali differenti, ma le maggiori tasse che il Comune incasserà – sottraendole dalle disponibilità di famiglie e attività – saranno incrementate dell’11% circa».
«Bel colpo sindaco Carraro»
«Bel colpo sindaco Carraro», il commento provocatorio dell’opposizione. «Questa è purtroppo la triste realtà e a poco servono le parole dell’amministrazione comunale per tentare di giustificare l’aumento». Incremento che, aggiunge il gruppo guidato da Nadia Rosa, «si inserisce peraltro in un contesto economico complicato per tutti». Fino all’affondo. Dice l’opposizione: «Sterili e ridicoli sono i tentativi posti in essere dall’amministrazione di spostare l’attenzione dall’aumento della Tari all’aumento dell’Imu, applicato da Uniti e Liberi durante il loro mandato amministrativo». Anche perché se tale provvedimento non è ritenuto corretto, «ricordiamo loro che possono in qualsiasi momento procedere con la riduzione delle aliquote Imu, azzerando l’aumento da noi applicato». Anzi, dicono, «li invitiamo a riportarle al livello antecedente all’aumento applicato dall’amministrazione Gelosa». E concludono: «Anche noi come tutti i lonatesi dobbiamo mettere mano al portafoglio e pagare l’incremento della Tari, per un servizio che non è certo migliorato rispetto al passato».
Sale la Tari a Lonate (+2%). E in aula si litiga sulla lapide di Sant’Antonino
