Sale la Tari a Lonate (+2%). E in aula si litiga sulla lapide di Sant’Antonino

LONATE POZZOLO – Anche Lonate Pozzolo ha dovuto fare i conti con l’aumento delle tariffe sui rifiuti. Per le famiglie si registra una crescita di circa il 2%, mentre per le attività produttive la media della Tari sale del 3%. Lo rende noto l’assessore al Bilancio, Mauro Andreoli, a margine del consiglio comunale di ieri sera – 20 giugno – in cui sono stati approvati gli incrementi. Una seduta che si è conclusa in maniera tutt’altro che serena, come testimonia il commento che Uniti e Liberi ha affidato ai social dopo la discussione sulla mozione (respinta) per salvaguardare la lapide storica in via San Taddeo a Sant’Antonino Ticino.

Sale la Tari

«Abbiamo lavorato con il gestore del servizio – l’azienda speciale Sap – per contenere il più possibile gli aumenti», spiega Andreoli. «Purtroppo i costi sono in crescita un po’ dappertutto, ma abbiamo fatto in modo che non pesino troppo sulla cittadinanza». E precisa: «La metodologia del Pef avrebbe imposto anche aumenti più alti, fino al 10%. Ipotesi esclusa grazie ai costanti dialoghi con la municipalizzata». Nel frattempo, sono state effettuate delle modifiche sul regolamento per l’applicazione del tributo sui rifiuti: «Anche nell’ambito di Malpensa – precisa l’esponente della giunta Carraro – sono passati alla Tari, mentre prima seguiva una logica differente. Un passaggio più che altro necessario, per una corretta applicazione della tariffa: dall’aeroporto non sono mai mancati i pagamenti, si tratta solo di una questione di forma».
La presa di posizione di Uniti e Liberi non si fa attendere. Affidandosi ai social, il consigliere Angelo Ferrario affonda: «Dopo aver promesso in campagna elettorale e nei documenti di bilancio che l’amministrazione Carraro non avrebbe mai aumentato imposte e tasse locali, alla prima occasione utile mette le mani nelle tasche dei lonatesi». La tariffa «negli ultimi cinque anni non solo non era mai aumentata, ma erano state anche introdotte misure a tutela delle fasce deboli». Anticipando che «è previsto che anche nel 2025 aumenterà, per una percentuale ancora maggiore: indicativamente l’8%». Aggiunge: «Non basta la giustificazione che gli aumenti siano legati all’incremento dei costi, perché è sulla loro gestione e sulla loro ottimizzazione che si vede la capacità di un’amministrazione di portare avanti gli interessi dei cittadini all’interno della società che si occupa del servizio rifiuti». Nel mirino anche Sap, che gestisce anche il servizio della vicina Ferno: «Sulla base di accordi ultra decennali, Sap applica tariffe differenti per analoghi servizi resi ai due comuni. Tutto naturalmente a svantaggio di Lonate».

Scontro sulla lapide di Sant’Antonino

Uniti e Liberi concentra poi l’attenzione sul documento per tutelare la lapide in via San Taddeo. Il riassunto è stato affidato a un post firmato dalla capogruppo Nadia Rosa: «Consiglieri del centrodestra, vi siete divertiti a sbeffeggiare la minoranza? La sindaca Carraro, con la sua giunta e la sua maggioranza, ha messo in piedi una pantomima che è chiaro specchio delle sue qualità». L’attacco: «Come al solito quando c’è da discutere qualche nostra mozione, la maggioranza ne ha chiesto il ritiro. I motivi sono sempre i più vari ed eventuali, indipendentemente dal contenuto». Ecco perché, racconta, «abbiamo proposto alcuni emendamenti da introdurre. E dopo averli ascoltati, la sindaca ha chiesto una sospensione del consiglio per confrontarsi con la maggioranza». Al rientro («Dodici minuti dopo») il primo cittadino «non ha battuto ciglio: ha richiesto copia degli emendamenti, li ha letti con sussiego continuando a chiedere conferma della correttezza». E ancora: «Ha quindi messo in votazione gli emendamenti iniziando a ridacchiare. E la maggioranza li ha respinti tra le risatine di tanti». Per questo motivo, prosegue, Rosa deciso di abbandonare l’aula: «Ho imprecato, all’esterno, per la rabbia di vedere la direzione che ha preso Lonate e la modalità con cui è governata. È stato uno sfogo di cui non mi vergogno». Fino all’affondo: «Carraro invece dovrebbe vergognarsi della mancanza di rispetto che ha per il ruolo che si trova a ricoprire, per l’istituzione del consiglio comunale e per le persone che ha davanti. Comportamenti che descrivono in maniera evidente quali sono i valori suoi e di tutti gli altri dieci assessori e consiglieri che si sono divertiti in questa pantomima. Sempre più in basso, sempre più in basso».

Samarate, aumenta la Tari: +3,5% per famiglie e aziende

lonate tari lite lapide – MALPENSA24