BUSTO ARSIZIO – Caos rifiuti? Per il sindaco Emanuele Antonelli è tutto «nella normalità degli incivili». La soluzione? «Controllare e sanzionare. Prenderemo provvedimenti. I tanti sacchi viola probabilmente sono di chi non paga la Tari». Parole dette in commissione bilancio-affari generali ieri, 17 luglio, quando l’opposizione ha accennato al tema delle nuove modalità di raccolta rifiuti introdotte da Agesp. Intanto anche Pd e Progetto in Comune presentano una mozione per chiedere il ritorno alla raccolta settimanale.
La requisitoria del sindaco
Il caso dei sacchi abbandonati per il sindaco ha una sola ragione. «L’inciviltà di alcuni – sostiene Antonelli – quelli che si comportano bene hanno accettato il nuovo sistema, per gli incivili prenderemo provvedimenti. Stiamo facendo un protocollo con la Polizia locale per controllare e sanzionare». Quello che si sta vedendo a Busto Arsizio, secondo il primo cittadino, «è normalissimo in tutte le città che stanno applicando la differenziata e la tariffa puntuale. Dovremo insistere e perseguirli. Ci sono tanti sacchi viola in giro perché probabilmente sono persone che non pagano la Tari. E danneggiano quelli che sono civili». Una presa di posizione che non assolve però la presenza di criticità nel sistema: «Ci sono aggiustamenti da fare, non tutto è perfetto – ammette Emanuele Antonelli – ma prenderemo i giusti provvedimenti».
La mozione del centrosinistra
Intanto anche i gruppi PD e Progetto in Comune, dopo Emanuele Fiore del gruppo misto, mettono nero su bianco in un documento consiliare tutti i loro dubbi sulle modalità della raccolta dell’indifferenziato. Si tratta di una mozione per chiedere all’Amministrazione di «rivedere subito le modalità con cui si è passati alla raccolta puntuale in città» per la frazione indifferenziata del rifiuto. «A seguito delle numerose segnalazioni, possiamo dire che ciò che avevamo temuto da mesi si è verificato: il passaggio dalla fase di tolleranza alla fase di completa implementazione della raccolta puntuale è stato purtroppo troppo brusco – afferma il segretario cittadino e consigliere comunale del Partito Democratico Paolo Pedotti – alla luce della criticità manifeste ci pare necessario che l’Amministrazione e Agesp rivedano le modalità nell’immediato». Con la mozione il centrosinistra chiede di aumentare l’efficacia delle sanzioni, «ad oggi unica forma di deterrente», di ripristinare la raccolta settimanale della frazione indifferenziata e di fornire appositi contenitori per il deposito dei sacchetti in attesa di ritiro. «Sulla base delle dichiarazioni di Agesp ci si aspettava si verificassero situazioni critiche di rifiuti conferiti non correttamente, dobbiamo allora chiederci perchè al posto di dilazionare la raccolta da 7 a 15 giorni, l’amministrazione e la società non abbiano fatto l’opposto, ovvero intensificarla – afferma Pedotti – nel momento più delicato del passaggio al nuovo sistema, ovvero quello del mancato ritiro dei sacchi non più a norma, i cittadini sono stati lasciati soli e se sbagliano sono obbligati a riconfezionare il rifiuto e ad attendere altre due settimane».
Rifiuti a Busto, Gorletta (Lista Antonelli): «I sacchi abbandonati? Sono stronzi delinquenti»
