Ex macello di Varese, Galimberti: «In corso le bonifiche, la riqualificazione si farà»

ex macello varese galimberti
La riunione congiunta delle commissioni 2 e 4 presso l'assessorato all'ambiente di via Copelli

VARESE – L’iter è partito alcuni anni fa e ha subìto diversi rallentamenti burocratici, ma la riqualificazione dell’ex macello di Belforte non è in discussione. Lo ha assicurato il sindaco Davide Galimberti (qui sotto l’intervista video) nel corso della riunione congiunta delle commissioni Urbanistica e Bilancio richiesta dai consiglieri di minoranza che si è svolta nella serata di oggi, mercoledì 24 luglio. Attualmente sono in corso le attività di pulizia dell’area.

La cronistoria

Il primo cittadino ha affrontato il tema partendo dagli albori del procedimento. «È un progetto che è stato candidato ben prima del Pnrr, parliamo del 20/21 – ha detto – il Ministero delle Infrastrutture aveva indetto un bando per potenziare l’abitare in alcuni contesti territoriali del paese. L’amministrazione ha avviato un progetto di partenariato pubblico-privato ma l’arrivo del Pnrr sul progetto Pinqua ha cambiato notevolmente le carte in tavola, come avvenuto non solo a Varese ma anche in tante altre città d’Italia. Nell’idea originaria non c’erano ipotesi di scadenza, previste invece dal Pnrr oltre ad una serie di altri adempimenti». E non è stata l’unica modifica in corso d’opera che ha complicato i passaggi e allungato i tempi. «Poi si è discusso per oltre un anno di togliere questo progetto dai finanziamenti Pnrr, per scoprire invece poi che rimaneva nel Pnrr», ha aggiunto.

Bonifica iniziata

Nel frattempo cosa è avvenuto? «L’amministrazione sulla struttura macello ha avviato una serie di attività di pulizia e le prime iniziative di bonifica – ha detto il primo cittadino – un passaggio importante per il territorio. Entro pochi mesi il deposito bus di largo Gigli abbandonerà quell’area e saranno trasferiti altrove». Quindi ha ricordato i quattro interventi di cui si compone il progetto Pinqua, a partire dalla compartecipazione al finanziamento dello studentato di Biumo (una quota limitata di 600-700mila euro), che è in corso di attuazione. Quindi la realizzazione della pista ciclopedonale dell’area Belforte-Biumo, la cui gara è stata espletata. Infine i due ambiti principali ancora da sviluppare: riqualificazione del macello e realizzazione degli alloggi.

Progetto da rimodulare

Le vicissitudini del complesso iter hanno portato all’abbandono dell’idea iniziale del partenariato pubblico-privato. Sarà dunque il Comune a portare avanti il progetto affidando i lavori sul modello di quanto realizzato per altre opere come ad esempio Villa Baragiola. «È nata un’interlocuzione per una rimodulazione dell’intervento – ha aggiunto il sindaco – che ha come obiettivo l’individuazione di alloggi per far fronte a quella che era la prima finalità dell’intervento. E il secondo intervento importante è la rinaturalizzazione del comparto». Il progetto resta dunque in piedi. «Per quello che ci riguarda l’obiettivo della riqualificazione del macello è nei nostri atti di programmazione. È in corso un’attività di riconfigurazione degli interventi che devono avere la conclusione delle attività entro il giugno 2026 salvo proroghe. A tal proposito ci uniamo alle parole del ministro Giorgetti e di Anci per un’ulteriore proroga dei tempi di attuazione complessiva del Pnrr».

«Ex macello Belforte: bonificare e abitare prima di costruire»

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