Casorate, insulti sessisti in aula. Taiano a Grasso: «Non fare la gallina»

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CASORATE SEMPIONE – «Non è il mio tipo lei, inutile che fa tanto la gallina». A Casorate Sempione dai botta e risposta si passa agli insulti. Sono le parole pronunciate dal capogruppo di maggioranza Ruben Taiano, che in consiglio comunale – ieri, 26 luglio – si è così rivolto alla capogruppo d’opposizione Martina Grasso. Immediata la reazione di Casorate Aperta, che ha preso le difese della sua esponente condannando quanto accaduto: «Non solo rappresenta un grave atto di sessismo, ma offende profondamente la dignità della consigliera e di tutte le donne». La minoranza ha quindi abbandonato l’aula tra le proteste.

La richiesta di dimissioni

Scoppia la polemica e in aula le voci dei consiglieri si sovrappongono. Ma dalla registrazione Youtube della seduta, il labiale di Taiano appare inequivocabile. In ogni caso, è stato poi Simone Stoppa (Casorate Aperta) a ripetere a microfono acceso la frase del capogruppo di maggioranza, senza ricevere alcuna smentita. Per l’opposizione, sono dichiarazioni «impregnate di disprezzo e maschilismo, del tutto incompatibili con i valori di rispetto e di parità di genere che devono caratterizzare l’operato di ogni rappresentante delle istituzioni». E ancora: «Riteniamo che il linguaggio violento e discriminatorio non possa e non debba trovare spazio nel dibattito politico. Chiediamo pertanto al consigliere Taiano di dimettersi immediatamente dalla carica di consigliere comunale e di scusarsi pubblicamente con la consigliera Grasso e con tutti i cittadini che si sentono offesi da tali esternazioni». Questo perché «a nostro avviso il modus operandi del capogruppo di maggioranza, in questa e in molteplici altre situazioni, definisce chiaramente la sua incompatibilità con il ruolo che ricopre». L’invito è rivolto al presidente del consiglio comunale, per «prendere provvedimenti immediati e garantire che episodi simili non si ripetano in futuro, promuovendo un ambiente di lavoro sereno e rispettoso per tutti i membri del consiglio».

Casorate Aperta attacca

L’accusa di Casorate Aperta si estende poi ad altri atteggiamenti. Dice la minoranza: «Oltre a questo, Taiano si arroga il diritto di decidere tempi e modi degli interventi, pretende di definirne la loro durata nella piena convinzione che il paese, i cittadini e le istituzioni debbano rispondere a lui e alle sue esigenze. Un comportamento per noi inaccettabile e ricordiamo al consigliere che non ha alcun diritto di togliere la parola, di interferire e di turbare un’assemblea pubblica». Durante la seduta, la minoranza «stava esercitando il diritto e dovere di chi è stato eletto: un’azione di verifica sulle iniziative della maggioranza. Gli interventi non hanno limite di tempo, per il fatto che esso viene impiegato in relazione all’importanza e alla complessità dell’argomento da trattare». Concludono: «Rinnoviamo il nostro impegno per la tutela dei diritti e della dignità di tutte le persone, senza distinzioni di genere, e continueremo a lottare affinché il consiglio comunale sia un luogo di confronto civile e costruttivo, come lo è stato fino al momento in cui Taiano ha deciso di proferire gli insulti sessisti già riportati».

La precisazione del sindaco

Nel frattempo è arrivata la precisazione del sindaco Dimitri Cassani, che prova a raddrizzare il tiro prendendo le difese del capogruppo di maggioranza. «Al netto della polemica sicuramente censurabile e poco edificante – scrive il primo cittadino – consigliere Taiano non ha dato della “gallina” a Grasso». E precisa: «Ha detto “è inutile che continua a fare la carina tanto non è il mio tipo“, ovviamente in senso ironico visto che stavano litigando».

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