Busto mondiale: da Giappone e Finlandia per scoprire i segreti del Museo del Tessile

BUSTO ARSIZIO – Una giornata all’insegna dell’internazionalità per il Museo del Tessile di Busto: sono arrivate in via Volta due delegazioni, una dal Giappone e una dalla Finlandia, per visitare l’istituzione culturale che custodisce la storia dell’eccellenza industriale bustocca per antonomasia. In particolare il gruppo giapponese dell’azienda di Nara Okamoto Corporation, cliente della BTSR di Olgiate Olona, ha visitato il Museo bustocco come “modello” di raccolta dedicata al settore da esportare nella terra del Sol Levante.

Le due delegazioni

Tutto in una giornata dal sapore decisamente fuori dal comune al Museo del Tessile. Prima, in mattinata, due ricercatrici finlandesi della facoltà di Arte e Design della prestigiosa “Alvar Aalto University” di Helsinki sono arrivate a Busto appositamente per visitare il Museo, dove hanno anche consultato alcuni volumi della Biblioteca specialistica lì conservata. Poi, nel pomeriggio è stata la volta della visita di una delegazione dell’azienda giapponese Okamoto Corporation, tra cui Mr. Okamoto (President) e Mr. Takubo (Executive Director / Head of Production, Supply Chain Management and Logistics).

Il Museo come esempio

La Okamoto di Nara è un’azienda tessile, fondata nel 1971, cliente della BTSR di Olgiate Olona. La delegazione, accompagnata da Angelo Rizzo, direttore Settore Commercio e Marketing della BTSR, è stata accolta dalla vicesindaco e assessore alla cultura Manuela Maffioli e dalla conservatrice del Museo, Erika Montedoro, che ha poi guidato gli ospiti nelle sale dell’ex-Cotonificio Bustese. «Oltre a dare loro il benvenuto, ho spiegato cosa rappresenta per noi il Museo, ho fatto cenno all’imponente storia tessile della città e parlato di MIVA (la rete dei Musei Industriali del Varesotto, ndr) di cui il Tessile è capofila – ha commentato Maffioli – hanno voluto visitare il Museo, oltre che per interesse, anche per prendere qualche spunto per la progettazione di un museo del Tessile che hanno intenzione di realizzare in Giappone».

Non una novità

Ma non è una novità. Durante l’anno, infatti, «sono numerose le visite di gruppi di stranieri – fanno sapere da palazzo Gilardoni – in particolare studenti ospiti delle nostre scuole superiori e delegazioni invitate da aziende del territorio. Quest’anno è stata accolta al Museo anche la collaboratrice di un museo tessile inglese, lo Helmshore textile Museum in Lancashire, interessata a conoscere da vicino la nostra collezione museale».

Gli industriali a sostegno della cultura. Busto c’è. E “candida” il Museo del Tessile

busto arsizio museo del tessile – MALPENSA24
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