MARNATE – «Per riavvicinare i cittadini alla cosa pubblica serve il Bilancio Pop». La proposta è di Luca Vergani, capogruppo di “Persone al centro” e segretario provinciale di Italia Liberale e Popolare, che ha messo nero su bianco una mozione per introdurre a Marnate l’innovazione del “Popular Financial Reporting”, detto anche Bilancio Pop, «uno strumento per rendere leggibile un documento contabile complesso che rappresenti le performance del comune». Nell’ultima seduta del consiglio comunale Vergani, dopo un lungo botta e risposta tra l’opposizione guidata dall’ex sindaco Elisabetta Galli e la maggioranza del sindaco Marco Scazzosi su questioni tecniche relative all’applicazione dell’avanzo di bilancio, aveva sbottato “minacciando” provocatoriamente le dimissioni se questo sarà l’andazzo per i cinque anni di consigliatura.
Che cos’è il Bilancio Pop

La soluzione per evitare dibattiti inaccessibili ai cittadini si chiama “Popular Financial Reporting” – detto anche “Bilancio Pop” – ed è uno strumento di rendicontazione «maggiormente comprensibile ai non addetti ai lavori». Al posto dei tomi di numeri suddivisi in capitoli e competenze che finiscono per essere capiti solo dai funzionari e da chi ha una certa esperienza in materia, Vergani suggerisce l’adozione di questa forma alternativa di rendicontazione «fornisce approfondimenti tematici che, con immagini e grafiche, raccontano le attività dell’amministrazione pubblica» e «traduce le informazioni complesse in notizie semplici e accessibili». L’idea del capogruppo marnatese vuol essere anche uno spunto per tutti gli amministratori del territorio: Vergani ha già provato a coinvolgere il consigliere regionale di Italia Viva Giuseppe Licata per portare la proposta al Pirellone in modo da estenderla a tutti i comuni lombardi.
Le motivazioni
«In un momento di grande scollamento tra cittadini politica e istituzioni – spiega il consigliere Vergani – la proposta di introdurre un bilancio pop vuole essere anche strumento per rafforzare la fiducia tra enti e cittadini volto a garantire una partecipazione democratica finalizzata a recuperare l’interesse dei cittadini alla cosa pubblica. La sua semplificazione dà modo al cittadino di comprendere meglio ed esperire consapevolmente un giudizio sulla pubblica amministrazione. Il mio intento è di partire dal basso per cercare di costruire una realtà politica nuova, sempre al servizio delle persone e il territorio in cui sono immersi. I Comuni sono la principale emanazione della stato sul territorio: partiamo da qui, vinceremo anche i campanilismi per seguire la via della fusione dei comuni». Un altro cavallo di battaglia di Luca Vergani. Ma questa è un’altra storia.
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