GALLARATE – Non ci sono margini per salvare i murales “abusivi” realizzati dagli studenti di fronte all’Istituto superiore Gadda Rosselli di Gallarate. La Commissione Paesaggio si è espressa in merito alla proposta presentata a inizio luglio presentata dall’Istituto Aloisianum – proprietaria dei muri – per tentare di salvare le opere realizzate con lo spray.
La decisione
La decisione è stata resa noto questa sera, 31 luglio, dal consigliere di opposizione Sonia Serati (+Gallarate) stigmatizzando quanto deciso dall’organo tecnico deputato a decidere il destino dei murales. «La proposta avanzata da Aloisianum – scrive la Commissione Paesaggio – non appare accettabile perché contraddittoria con l’obiettivo primario che dovrebbe essere quello di riconoscere il muro come elemento di valore in sé. Ipotizzare installazioni permanenti che da un lato altererebbero il Genius Loci di questo brano di città, dall’altro tenderebbero a “far sparire e rendere trasparente il muro” non si ritengono compatibili».
Memoria collettiva
Secondo l’organo presieduto dall’architetto Simone Paggiarin, il lungo muro che abbraccia via De Albertis e via Covetta è da intendersi come un documento storico che contribuisce alla sedimentazione della memoria collettiva: «Come tutte le tracce del passato, offre una finestra sulle nostre radici, aiutandoci a preservare la nostra eredità culturale». A questo punto, dopo il primo intervento di pulitura di inizio luglio, il ripristino totale delle condizioni iniziali appare come una questione di giorni.
Arte e violenza
Duro il commento di Serati: «Io penso che sia un paradosso: davanti alle attività criminali e violente dei giovani di queste sere, l’Istituzione, che dovrebbe proteggere e stimolare i ragazzi, cancella e rinnega le attività culturali e inclusive svolte dagli studenti. Mentre i loro coetanei si macchiano di sangue, pugni e calci, gli studenti coprono la violenza coi colori di un progetto che era sostenuto dall’amministrazione che ora lo cancella».
Gallarate, è iniziata la pulizia davanti al Gadda Rosselli. A rischio i murales abusivi
