Il sindaco di Lonate: «Non do soldi per i senzatetto di Malpensa. Progetto inadeguato»

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LONATE POZZOLO – Era voluta l’assenza del Comune di Lonate Pozzolo alla sottoscrizione del Protocollo per la gestione delle persone senza fissa dimora presenti a Malpensa, siglato lo scorso 26 luglio al Terminal 1. A dirlo è il sindaco in persona, Elena Carraro, spiegando che non ha alcuna intenzione di spendere risorse dell’ente per un problema aeroportuale. Mette inoltre in dubbio l’efficacia del provvedimento, sostenuto da Regione Lombardia, avallato dalla stragrande maggioranza dei suoi colleghi del Cuv (dei nove Comuni dell’intorno aeroportuale erano assenti anche Casorate Sempione e Vizzola Ticino) e fortemente voluto dal prefetto di Varese Salvatore Pasquariello. 

Il fondo povertà 

Attraverso una nota stampa il primo cittadino lonatese ricorda che il protocollo operativo nasce sullo stimolo di Prefettura e Sea per la gestione successiva all’identificazione dei clochard che vivono a Malpensa. «L’idea originaria era, è, il coinvolgimento di tutti gli attori a vario titolo interessati, non ultimo il Comune di Milano, che di Malpensa è proprietario», ricorda Carraro prima di sottolineare che per tale progettualità l’articolo 5 del protocollo operativo «presenta una formulazione generica e non indica chiaramente dove esse debbano essere reperite». E qui sta il nocciolo della questione: «Le risorse dell’Ente disponibili per il “Fondo povertà” sono già destinate a progettualità specifiche. Pensare di utilizzarne anche solo una parte, significherebbe distoglierle da un lato da quanto già programmato riducendo gli obiettivi finanziati, e dall’altro, come ovvia conseguenza, ridurre l’azione di sostegno sul bisogno locale. Gli interventi contenitivi della spesa recentemente effettuati sul bilancio evidenziano che ulteriori somme non possano, al momento, essere reperite per tale progettualità».

Il budget a disposizione  

Ma c’è oltre. Carraro – rispondendo al duro affondo delle opposizioni per «l’ennesimo silenzio dell’attuale amministrazione lonatese sul tema Malpensa» – fa capire senza troppi giri di parole di non credere all’efficacia della task force che vede unite per un unico scopo sociale e di sicurezza istituzioni, imprese, forze dell’ordine e mondo del Terzo settore.  «Al di là di un impegno generico a reperire ulteriori risorse da erogare alle comunità locali, ad oggi non risultano Dgr specifiche in merito», dice il sindaco di Lonate. «Lo stesso proprietario dell’aeroporto, al di là di un apprezzamento metodologico della proposta, ha posto la questione della necessità di un approfondimento di tale aspetto. Non va sottaciuto che lo stesso comunicato istituzionale quantifica in una trentina di persone quelle stabilmente presenti nell’area aeroportuale, con punte di 100 unità nel periodo invernale. Le risorse destinate per il progetto “Area (Ri)Partenze” di circa 330.000 euro, ovvero un budget unitario di 3.300 euro, è assolutamente insufficiente per un’assistenza dignitosa e continuativa». 

Sicurezza e solidarietà, firmata l’intesa per la gestione dei senzatetto di Malpensa

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