LONATE POZZOLO – Un’altra assenza di Lonate Pozzolo, un altro attacco dalla minoranza di Uniti e Liberi. Il gruppo guidato da Nadia Rosa non ha risparmiato – nemmeno questa volta – il sindaco Elena Carraro, per non aver sottoscritto il protocollo per la gestione delle persone senza fissa dimora presenti a Malpensa. «Evidentemente – scrive l’opposizione – aderire era un atto troppo rispondente a principi etici, umani ed umanitari». E ancora: «Così come è evidente che sarebbe stato un atto amministrativo razionale a reale tutela dei lonatesi, che nell’eventuale caso emergenziale avrebbero avuto la copertura finanziaria di Regione Lombardia».
«Teatrino tragicomico»
Questione che è emersa anche durante l’ultimo consiglio comunale, durante il quale il sindaco ha reso nota la posizione di Lonate «con una sufficienza riprovevole», accusa Uniti e Liberi. «Numerosi sindaci di differente estrazione politica della nostra area – tra cui il neoeletto Alessandro Ferrazzi di Samarate, la sindaca Sarah Foti di Ferno e il sindaco Stefano Bellaria di Somma Lombardo – hanno sottoscritto questo protocollo promosso da Regione Lombardia. Che, ricordiamo, ha come presidente il leghista Attilio Fontana». Qui, l’affondo: «Il teatrino tragicomico di cui Carraro si è resa protagonista, secondo il quale i costi sarebbero ricaduti sui lonatesi, è stato smentito in cinque secondi. Facendo sprofondare la sindaca in una gaffe degna del peggior studente impreparato». E aggiungono: «I fondi potenzialmente utilizzabili sono totalmente a carico dell’ente regionale, che ha inoltre predisposto collaborazioni con i corpi intermedi come la Caritas Ambrosiana e la Croce Rossa».
«Piccolo fantasioso mondo dittatoriale»
Uniti e Liberi attacca duramente. «Cara sindaca, non funziona come nel suo piccolo fantasioso mondo dittatoriale che un senzatetto si tiene lontano da Lonate Pozzolo se i suoi amministratori si mascherano da severi soldatini teutonici», è la stoccata. «Non parli di sicurezza, disciplina e ordine sulla paginetta del controllo di vicinato se non riesce in modo funzionale ai suoi doveri istituzionali a dare le più elementari garanzie alla cittadinanza». E, ironicamente, aggiungono: «Buona fortuna all’assessore ai servizi sociali, se mai dovesse trovarsi a gestire gravose situazioni create a causa della propria sindaca».
L’attacco ai silenzi
Non è la prima volta che Uniti e Liberi attacca i silenzi o le assenze di Lonate sul tema Malpensa. Con il sindaco Carraro – leghista di ferro sulla linea politica di Matteo Salvini – che non ha mai preso posizione in contrasto con la linea del suo leader. Fra le questioni più discusse, quella delle rotte. Oppure in merito al Masperplan e al futuro della brughiera.
Fuori il contesto aeroportuale, poi, è incluso anche l’episodio più recente. Lo ricorda UeL: «Da sottolineare che si tratta di una negligenza bis da parte di Carraro. Che ha mancato di sottoscrivere, qualche settimana fa, in prefettura a Varese, il protocollo per la sicurezza nelle stazioni». E concludono: «La stazione di Lonate, lo scorso anno, è stata teatro di uno stupro, ma questo la sindaca lo ha già probabilmente dimenticato o forse lo ha derubricato a evento di poco rilievo per aderire a tutto ciò che potrebbe migliorare la sicurezza del lonatesi».
Sicurezza e solidarietà, firmata l’intesa per la gestione dei senzatetto di Malpensa
