Indennità della giunta, Civicamente: «Che voltafaccia a San Vittore Olona»

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SAN VITTORE OLONA – È già polemica sollevata dalle minoranze dopo i primi provvedimenti presi (o non presi) a San Vittore Olona dalla giunta di centrodestra guidata da Marco Zerboni. Nel consiglio comunale di martedì 30 luglio sono state approvate le variazioni di bilancio, ma al primo punto c’era la surroga del consigliere (nonché assessore) Silvia Puricelli, dimissionaria.

«Fatto inusuale le dimissioni di Puricelli»

«Le dimissioni del consigliere Puricelli – esordiscono Maria Dolores Nuzzo e l’ex sindaco Daniela Rossi del gruppo Civicamente-Daniela Rossi sindaco – ci hanno alquanto sorprese trattandosi di un atto che capita molto raramente e a seguito di gravi situazioni. Speriamo non sia così e, come ha detto il sindaco, sia solo un gesto prodotto dal desiderio di allargare il parlamentino a un’altra componente della loro lista. Rimane la perplessità per una decisione così importante che comporta la rinuncia dello status privilegiato di consigliere comunale acquisito per volontà diretta dei cittadini che hanno indicato sulla scheda una scelta precisa. Il ruolo di assessore esterno nulla a che fare con le norme che riguardano e tutelano i consiglieri comunali; l’assessore esterno dipende solo dal sindaco, che decide di dare e togliere le deleghe e non ha potere decisionale nel parlamentino cittadino».

Indennità aumentate di 30.000 euro

Fra le voci inserite nella variazione di bilancio, l’aumento del costo degli stipendi di sindaco e assessori. «Sì, avete capite bene – incalzano Nuzzo e Rossi – Oltre a confermare i “famigerati” aumenti della precedente amministrazione, la giunta Zerboni costerà ai sanvittoresi ben 30.000 euro in più all’anno per il fatto che è composta tutta da liberi professionisti. E hanno i toni dell’incredibile le dichiarazioni del neo sindaco a proposito del finanziamento della sua indennità e quella della sua giunta, pari a 56.000 euro».

«Come non ricordare – prosegue l’ex sindaco Daniela Rossi – che proprio loro avevano denigrato e infangato la sottoscritta, per buttarla in pasto a cittadini ignari del fatto che venivano usati per puri scopi elettorali, al grido “dimissioni, dimissioni”. Questo avevano chiesto Salmoiraghi e Zerboni in occasione dell’adeguamento delle indennità degli amministratori applicato dalla giunta Rossi. Adesso che si sono immediatamente finanziati le loro indennità senza togliersi una virgola, Zerboni dichiara che non sono mai stati contrari agli aumenti, ma che li chiedevano in forma graduale. Adesso invece i soldi nelle loro tasche vanno bene così».

«Tagli, Zerboni vassallo del governo»

In merito ai tagli delle risorse decisi dal governo Meloni che chiede ai Comuni, come “concorso alla finanza pubblica”, 200 milioni di euro per il 2024 e per il 2025, San Vittore Olona per il 2024 deve contribuire per 29.738 euro. «I tagli del governo incidono pesantemente sulla nostra comunità – osservano ancora Rossi e Nuzzo –, diminuiscono le risorse per la spesa corrente che sta affrontando una vera e propria emergenza educativa e socio-assistenziale: ciò è stato chiaramente dimostrato anche in occasione delle variazioni di bilancio, che hanno visto aumentare di ben 53.700 euro la spesa per l’inserimento di anziani e disabili nei centri diurni e residenziali, portando il costo a un totale previsto di circa 300.000 euro. Più di 250 sindaci lombardi hanno sottoscritto una lettera ai ministri dell’economia e delle finanze e dell’interno per dire no ai tagli delle risorse ai Comuni previste nello schema di decreto ministeriale; il sindaco Zerboni non è fra i firmatari della richiesta. Evidentemente il “vassallaggio” esiste ancora. E qui sta la differenza tra una vera lista civica e una che vince grazie alle bandiere di partito».

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