Openjobmetis ancora scossa dal caso Okeke. Le ipotesi per il futuro

Openjobmetis Varese Scola Okeke

VARESE – Inutile girarci attorno. Il caso Okeke ha scosso l’ambiente della Openjobmetis a 10 giorni dal raduno del 12 agosto. Ora la dirigenza biancorossa è costretta a riattivare i contatti di mercato per, verosimilmente, sostituire il centro del 2003.

Un caso che nulla centra con lo sport

Pallacanestro Varese ha un codice comportamentale interno rigido. Quando la società è venuta a conoscenza di “alcuni fatti relativi alla vita privata del proprio atleta Leonardo Okeke, accaduti fuori da Varese nei giorni scorsi” non ha potuto fare altro che applicarlo. Quindi “il giocatore non prenderà parte alle prossime attività sportive del team”. Le cause rimangono, per ora, circoscritte in un ambito di privacy e, comunque, nulla c’entrano con i riflessi sportivi che assumerà la vicenda, questi sì di interesse dei tifosi della Openjobmetis. Nel momento in cui si prospetta “l’esistenza di eventuali indagini da parte dell’autorità giudiziaria, con la quale, se richiesto, collaboreremo” si può capire la possibile gravità del caso e la preoccupazione del club. Che però non è intenzionato a fare sconti, soprattutto a un giocatore che sarebbe già stato “attenzionato” nel corso dell’anno. Le indiscrezioni sulla riapertura del mercato varesino riportate da Malpensa24 sono state indirettamente confermate dal comunicato della società, uscito mezz’ora dopo la pubblicazione dell’articolo. Una comunicazione utile per fare chiarezza in mezzo ai soliti spifferi incontrollati.

Quali ipotesi per il futuro?

Innanzitutto l’istruttoria interna di Pallacanestro Varese approfondirà la situazione di Leonardo Okeke. E poi, come nel comunicato della società, la società si metterà a disposizione di eventuali indagini dell’autorità giudiziaria. E dal punto di vista sportivo? E’ chiaro che la Openjobmetis sta già esplorando ogni pista di mercato. Innanzitutto si è infittito il dialogo con l’Olimpia Milano, che ha il controllo di Okeke, lasciato poi in prestito biennale a Varese e ora oggetto di valutazione dalle parti. Toto Bulgheroni e Luis Scola avrebbero chiesto a Ettore Messina il prestito di Willie Caruso. Con l’arrivo di David McCormack dal Galatasaray (annunciato in data odierna, sabato 3 agosto) Milano avrebbe sostanzialmente coperto gli slot disponibili sotto canestro (Ricci, Mirotic, Leday, Caruso, Nebo, McCormack e Diop) e quindi il centro napoletano potrebbe essere anche “sacrificabile” (però con ingaggio alto). Il problema, più che altro, è legato ai tesseramenti italiani di Milano per la serie A, che al momento sono solo 6 (Flaccadori, Tonut, Bortolani, Ricci, Caruso e Diop). Nel frattempo la Pallacanestro Varese avrebbe bloccato Aka Fall per tutelarsi e, comunque andrà la vicenda, per consegnare il 12 agosto a coach Herman Mandole un roster coperto in tutti i ruoli. Il giocatore classe 1991 nell’ultima stagione ha giocato in A2 tra Latina e Casale con 7.6 punti e 6.1 rimbalzi di media a partita. Se questi (o altri) contatti con giocatori italiani non dovessero avere buon esito, è chiaro che non rimarrebbe che percorrere la strada del 6+6, con tutte le implicazioni, prima di tutto economiche, del caso (stimabile in circa 300 mila euro in più a stagione). Una soluzione che Varese, vuoi per filosofia, vuoi per bilancio, sinora non ha mai voluto prendere in considerazione. A maggior ragione dopo la conferma di Nico Mannion.

La Openjobmetis riapre il casting per il centro. Okeke “sospeso” dal club

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