Al Meeting di Rimini la mostra “Franz e Franziska” curata dal sacerdote di Busto Silanos

BUSTO ARSIZIO – Il martirio di Franz e Franziska Jägerstätter, raccontato nel film “La vita nascosta” di Terrence Malick, in una mostra del meeting di Rimini curata, tra gli altri, dal bustocco Emmanuele Silanos, sacerdote missionario della Fraternità San Carlo.

La storia

Padre Silanos frequenta il Meeting di Comunione e Liberazione da quando era uno studente del Liceo classico Crespi: vi ha partecipato come visitatore, poi ha fatto il volontario e ha visto “la possibilità di costruire insieme qualcosa, di poter dare un contributo per qualcosa che il mondo aspetta, di mettersi al servizio di un’opera di cui tutti hanno bisogno”. Quest’anno il suo contributo si è esplicitato nell’essere tra i curatori della mostra “Franz e Franziska”, l’appassionante storia dei coniugi Jägerstätter di cui dà testimonianza il Meeting di Rimini. “Durante il Covid – racconta Silanos – abbiamo visto il film di Terence Malick “La vita nascosta”, poi quando è morto Papa Ratzinger Rachele, nostra amica di Padova, ci ha proposto di fare un pellegrinaggio alla sua casa, che è vicina a quella di Franz e Franziska nel piccolo villaggio austriaco di Sankt Radegund. In quel doppio pellegrinaggio abbiamo incontrato la figlia e la sua testimonianza ci ha commosso”.

La testimonianza

Una coppia di contadini austriaci: Franz fu ucciso dai nazisti nel 1943. “Non ci sarebbe stato il sacrificio di Franz senza Franziska – afferma con convinzione e commosso Emmanuele Silanos – è il rapporto fra di loro, l’amore che vivono, il matrimonio come spazio umano in cui è presente Cristo, a rappresentare la ragione del sacrificio di Franz e nello stesso tempo ciò che ha portato Franziska ad accettare il suo sacrificio e a custodire la sua memoria”. Franz viene beatificato da Papa Benedetto XVI nel 2007, Franziska morirà a 100 anni nel 2013 portando sempre viva la sua memoria. Silanos è affascinato dalla storia che insieme ad altri stanno raccontando ai visitatori del Meeting. “Franz non ha cercato il martirio, ha vissuto come tutti i cristiani per cui essere martiri è dare la vita a Gesù Cristo. Le condizioni e le modalità in cui si dà la vita è un Altro a deciderle, per Franz è stato essere vittima dell’odio nazista, per Franziska vivere per tutta la sua esistenza terrena la memoria di un amore grande, per ognuno di noi in quello che viviamo. Tutti presi, affascinati da un ideale grande diventato concreto, questo è essere martiri, vivere tutto per Cristo”. La mostra “Franz e Franziska” è in questa edizione del Meeting una sfida significativa a cogliere ciò che è essenziale per vivere, Franz e Franziska sono due testimoni unici di ciò per cui val la pena vivere oggi.

Se non cerchiamo l’essenziale, allora cosa cerchiamo?

busto arsizio emmanuele silanos meeting – MALPENSA24
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