Nel Vallese, i colori caldi autunnali avvolgono il Cervino e la dolce vallata di Zermatt. I turisti sono meno numerosi che nei mesi estivi e questo luogo speciale si lascia scoprire nella sua accezione più autentica. Nel silenzio della grandissima valle, il Cervino, la montagna più famosa del mondo, simbolo non solo della Svizzera ma di tutte le Alpi, si erge mastodontica e solenne. Tutt’intorno ci sono prati soleggiati, gli stessi che hanno dato il nome alla località: Matt. In alemanno (antico tedesco) questa parola indicava i prati, Zermatt significa “al prato”. Nella bella stagione il verde colora tutta la valle, mentre in inverno la neve ricopre tutto con il suo morbido manto candido. L’autunno è il periodo di transizione, che regala atmosfere rarefatte dove le macchie gialle e marroni dipingono la base del gigante di roccia, il Cervino.

Matterhorn, il nome tedesco del Cervino indica dunque il corno “horn” (ovvero la vetta) tra i prati. Questo territorio incantevole è stato per secoli abitato dai Walser, una popolazione che conosceva profondamente le montagne ed era perfettamente in grado di vivere ad altitudini elevate sfruttando con rispetto le sue risorse.
Zermatt anche oggi svela le sue radici: grazie alla sua politica attenta all’ambiente ha vietato (da parecchi anni) il transito delle auto. Niente rumori, niente traffico, niente inquinamento dalle marmitte delle auto. Qui si arriva con il treno, con la Matterhorn Gotthard Bahn che collega Zermatt con Täsch, dove i visitatori possono lasciare le loro auto. Per chi arriva dall’Italia, è pratico prendere il treno a Domodossola e spostarsi nel vallese con gli efficienti mezzi di trasporto. Arrivando in treno la magia ha inizio.

Da Täsch a Zermatt il paesaggio è incantevole, i binari corrono lungo la valle scavata dal fiume Visp e lo sguardo si posa su cascate, boschi, pietrai, ruscelli. L’altitudine aumenta piano piano, il viaggio (circa 40 minuti) è un assaggio verso la verticalità, una sorta di anteprima, il preludio che anticipa la salita con il treno a cremagliera al Gornergrat, una montagna dalla quale si ha la vista migliore sul Cervino e sul piccolo Cervino, sulle Alpi Svizzere e il Monte Rosa, sui ghiacciai, tra i quali il ghiacciaio del Gorner e su 29 vette che superano i 4000 metri.

La cremagliera del Gornergrat è stata la prima ferrovia elettrica della Svizzera, inaugurata il 20 agosto 1898. Anche la stazione di arrivo ha un primato: si trova a 3089m di altitudine ed è la più alta stazione ferroviaria di Europa. Tra la stazione di Zermatt a 1604 m e il Gornergrat si attraversano diverse zone di vegetazione. Il treno si snoda ai margini dell’area boschiva, attraverso le mistiche foreste dell’Alpe Riffel; attraversa poi i pascoli del Riffelberg, dove in estate pascolano le caratteristiche pecore “Nez noirs” ovvero le pecore del Vallese con le corna a spirale, le facce e le orecchie nere e il mantello lanoso bianco. Un po’ più in alto, la flora alpina diventa sempre più rara, lasciando gradualmente il posto alla roccia. Per chi vuole provare un’esperienza ancora più intensa, può prenotare il viaggio a bordo di una carrozza d’epoca del 1961, dall’arredamento confortevole e dalla calda atmosfera. È garantito un posto a sedere al finestrino e soste culinarie durante il percorso, in particolare al Ristorante Al Bosco situato a 2222m, all’alpeggio Riffelalp, un menu regionale di 4 portate delizia gli ospiti insieme a vini regionali.

Arrivati al capolinea, a 3089 metri di altitudine, il Cervino si mostra con la tutta la sua solennità. Si passeggia sulla grande terrazza al cospetto delle vette alpine che da millenni toccano il cielo e fanno sognare gli alpinisti. Su una terrazza si scorge anche il “Golden Spot” ovvero la storica locomotiva He 2/2 3003 – una delle tre della prima generazione della ferrovia del Gornergrat – che dopo un attento restauro è stata collocata in una posizione di rilievo sul Gornergrat: un breve sentiero tematico, con informazioni affascinanti sulla scoperta del Gornergrat e sul lavoro pionieristico di costruzione della ferrovia a cremagliera, conduce alla locomotiva che per l’occasione è stata dorata. Il “Golden Spot” è il luogo ideale per una foto ricordo o un selfie con il Cervino sullo sfondo.

Per raggiungere la vetta del Cervino in modo virtuale, basta entrare nel museo “ZOOOM il Cervino – Osservare. Sentire. Meravigliarsi” dove non ci si annoia: la mostra interattiva del Gornergrat ammalia i visitatori di tutte le età. In questa struttura futuristica si può scoprire il Cervino e il mondo della montagna in tre dimensioni: attraverso i periscopi, in un cinema 3D immersivo e grazie a un emozionante volo virtuale in parapendio. Il museo è sempre aperto e il biglietto di ingresso è incluso mostrando il biglietto del treno con il Gornergrat come stazione di partenza o di arrivo.

Mobilità in Vallese
Il Matterhorn Gotthard Pass consente di viaggiare gratuitamente su tutta la rete della Matterhorn Gotthard Bahn, sui treni BLS tra Kandersteg e Domodossola, nonché sulla linea FFS tra Salgesch, Briga e Domodossola. È inoltre possibile utilizzare le linee AutoPostale dell’Alto Vallese, i servizi di trasporto per Leuk–Leukerbad e dintorni, nonché gli autobus RegionAlps tra Visp e Leuk.
Info: https://www.valais.ch/en/destinations/zermatt-matterhorn
