Blitz “No Padel” contro il sindaco Antonelli sulla recinzione del cantiere di Sacconago

BUSTO ARSIZIO – «La natura ci dona gli alberi, il sindaco Antonelli li fa abbattere». Nuovo blitz degli attivisti “no Padel” al cantiere dei campi da padel e calcetto che dovrebbero sorgere di fronte alla pista di atletica di via Angelo Borri, in zona Madonna in Campagna a Sacconago. Con i lavori ormai fermi – ad oggi non si sa se e quando riprenderanno – e i riflettori della protesta che si sono spostati a Gallarate, in difesa del bosco di via Curtatone “minacciato” dal nuovo polo scolastico, qualche mano ignota ha dipinto la scritta nero su…arancione, direttamente sulla recinzione del cantiere.

La scritta

Un lavoro certosino, ancora non ultimato (la parola “abbattere” non è completa) per restituire un messaggio che a quel punto sarà molto difficile da cancellare. «La natura ci dona gli alberi, il sindaco Antonelli li fa abbattere» ben visibile per chi passa da via Arturo Tosi. Probabilmente anche una risposta alle parole dure espresse dal primo cittadino di Busto Arsizio in consiglio comunale, proprio di fronte agli attivisti “No Padel” schierati tra il pubblico, durante la seduta di metà luglio in cui si è discussa l’interrogazione sull’opera presentata dal consigliere di opposizione Santo Cascio. «Siete stati bravi perché ci avete fatto scappare l’impresa, ma se perdiamo i finanziamenti l’amministrazione valuterà se rivalersi su chi ha bloccato il cantiere» le parole sarcastiche del sindaco.

Riflettori su Gallarate

A Sacconago la mobilitazione è in standby. Dopo l’annuncio della ripresa dei lavori di abbattimento delle piante (una trentina in tutto) – appena iniziati, erano stati bloccati dagli attivisti che si erano arrampicati sugli alberile ruspe in realtà non si sono più fatte vedere in via Angelo Borri. E il sindaco Antonelli in consiglio comunale, oltre al ritiro dell’impresa che si era aggiudicata l’appalto, aveva annunciato l’intenzione di «provare a spostare l’opera al Palaginnastica, ma è veramente difficile . Abbiamo scritto a Roma, aspettiamo risposta». Così la battaglia “No Padel” alla Madonna in Campagna si è presa una pausa, anche perché gli attivisti sono impegnati in via Curtatone a Gallarate nella mobilitazione contro l’abbattimento di un bosco. Ma la maxi-scritta sulla recinzione è un monito: l’attenzione per la salvaguardia degli alberi resta massima anche a Sacconago.

Padel a Sacconago, il sindaco: «Avete fatto scappare l’impresa. Proviamo a spostare l’opera»

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