CASTIGLIONE OLONA – Una raccolta di riflessioni e ricette per sfatare la credenza che le cose belle della vita siano illegali, immorali o facciano ingrassare; un modo di ripercorrere i passaggi quotidiani e della vita, prestando attenzione all’atto del cucinare, riappropriandosi della grande importanza di preparare un pasto.
Sabato 31 agosto al Caffè Lucioni di Castiglione Olona Marica Casagrande introdurrà alle 18 l’ultimo libro di Gabriella Fantuz, dal titolo “Seren dipità – L’inatteso in cucina” (15 euro a partecipante, comprende una degustazione di creazioni dell’autrice, prenotazione obbligatoria al numero 0331/857411).

Stile di vita, vera prevenzione e vera risoluzione
Fantuz è da sempre impegnata nella diffusione nel mondo intorno a sé di una cultura alimentare che è stile di vita, vera prevenzione e vera risoluzione: pone al centro il cucinare per generare benessere nel corpo e nella mente, interrompendo il meccanismo compulsivo “sto male quindi mangio” per farlo diventare “sto male, quindi cucino”.
In questa occasione, nella cornice naturale della pinetina del locale di Castiglione, i partecipanti potranno degustare alcune delle sue creazioni, arricchite dalla collaborazione nel beverage della sua ospite Elena Lucioni.
Sadler, Leeman e Mei come guide
Gabriella Fantuz, nata a Milano sotto il segno del Leone, dopo una carriera nel mondo finanziario ha coltivato il suo hobby e i numeri li ha impiegati in grammature, gradi, tempi e sperimentazione. Ha frequentato le cucine di Claudio Sadler, Pietro Leeman e Sergio Mei, solo per citare le più famose.
Ha poi frequentato corsi di cucina macrobiotica, vegetariana, vegana, ha conseguito il master in Culinary Nutrition ad Ajn Academy. Valorizza il gesto del cucinare sotto il profilo psicologico (cucino quindi sono), salutare (sono ciò che mangio), politico (la mia spesa è un atto politico-etico) e sacro del cibarsi (riscopre la magia del cibo che si dona per amore).
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