GALLARATE – «Le affermazioni del comitato, che sembrano mirare a creare divisioni tra l’amministrazione e i cittadini, non riflettono la realtà del nostro operato». Così il vicesindaco Rocco Longobardi (Forza Italia) replica agli ambientalisti “Salviamo gli alberi di Gallarate”, precisando la posizione del Comune dopo le dichiarazioni del gruppo che da giorni sta presidiando il cantiere di via Curtatone con l’obiettivo di impedire il taglio del bosco in vista della realizzazione del nuovo polo scolastico tra Cascinetta e Cajello.
L’incontro
Gli ambientalisti, nei giorni scorsi, hanno riassunto l’incontro che c’è stato con il Comune, per fare il punto del progetto. Ora arriva la replica del vicesindaco per «chiarire alcuni aspetti», dice. «Avevamo previsto di presentare il progetto in dettaglio con il supporto dei nostri tecnici, per spiegare ogni particolare e rispondere a eventuali dubbi». Tuttavia, aggiunge Longobardi, «abbiamo riscontrato una scarsa disponibilità da parte del comitato ad ascoltare le nostre spiegazioni e a considerare i dettagli del piano». Le firme raccolte dagli ambientalisti – che hanno superate le 5200 sottoscrizioni – sono state accompagnate da «spiegazioni che non rispecchiano accuratamente le caratteristiche e gli obiettivi reali del Grow29». E ancora: «Le loro dichiarazioni e l’andamento dell’incontro suggeriscono che il loro principale interesse sia quello di evitare il taglio degli alberi e modificare il progetto, piuttosto che discutere delle reali finalità e benefici previsti».
Grow29. E la tutela della fauna
Longobardi si concentra poi sul fatti che il progetto Grow29 è stato «selezionato e approvato per i suoi contenuti innovativi, che mirano a rigenerare i quartieri di Cajello e Cascinetta attraverso interventi che comprendono la creazione di nuove strutture educative e sociali e la promozione della mobilità sostenibile». Modificare il progetto, quindi, «non è un’opzione praticabile: le sue caratteristiche e gli interventi previsti sono stati approvati attraverso un processo di valutazione rigoroso e sono essenziali per raggiungere gli obiettivi prefissati».
In più c’è il fattore salvaguardia della fauna nel bosco e i timori sollevati dal comitato: «Vorrei chiarire che queste preoccupazioni sembrano mirare a creare divisioni e a distogliere l’attenzione dai veri aspetti del progetto». Di più: «Il nostro impegno verso la protezione ambientale è serio e basato su un approccio equilibrato. La compensazione ambientale è prevista e includerà la piantumazione di centinaia di nuove piante sul territorio di Gallarate, che contribuiranno a migliorare la qualità del verde urbano».
«Rispettiamo ambiente e cittadini»
Quindi le precisazioni sul fatto che, riporta il vicesindaco, il progetto «non rispetta le leggi e i regolamenti vigenti». Anche qui, arrivano le precisazioni: «Queste affermazioni sono infondate». E spiega: «Grow29 è sviluppato e gestito nel pieno rispetto delle normative ambientali e urbanistiche e in conformità con il cronoprogramma approvato. Ogni fase del progetto è soggetta a rigorosi controlli e approvazioni, assicurando che tutte le attività siano conformi ai requisiti legali e alle tempistiche stabilite». L’amministrazione è «fortemente impegnata a garantire che il progetto sia realizzato con la massima trasparenza e responsabilità, bilanciando le esigenze di sviluppo urbano con la protezione dell’ambiente». Conclude: «L’obiettivo è continuare a lavorare con determinazione, rispettando le normative e rispondendo alle esigenze della comunità. Siamo impegnati a proseguire secondo gli accordi presi e a realizzare gli interventi previsti con la dovuta attenzione e rispetto per l’ambiente e i cittadini».
Bosco di Gallarate, continua la lotta degli ambientalisti. L’incontro con il Comune
