Rifiuti, giro di vite a Cassano. Il sindaco: «Chi abbandona non avrà vita facile»

CASSANO MAGNAGO – La gestione dei rifiutiinsieme alla rottura con Sieco da parte del Comune – è il tema che tiene acceso il dibattito a Cassano Magnago. Anche per il fenomeno dell’abbandono, sempre troppo diffuso. Dopo il botta e risposta fra il centrosinistra in opposizione di Tommaso Police e l’assessore al territorio Rocco Dabraio, è il sindaco Pietro Ottaviani a intervenire. Con l’obiettivo di «porre rimedio contro l’inciviltà più becera».

Contro gli incivili

Uno sfogo, quello del primo cittadino, per prendere atto «che è difficile, ma non impossibile» individuare una soluzione. Nel mirino c’è chi abbandona i rifiuti per strada «come se la città fosse una discarica». Ma soprattutto chi «pensa di sentirsi assolto perché si affida a persone che, per pochi euro, si occupano dei loro traslochi o di buttare via il vecchio arredamento per fare spazio a quello nuovo. E poi magari sono le stesse persone che si lamentano della città sporca». La speranza è che «almeno la paura di commettere un reato e di pagare centinaia di euro di multa, faccia riflettere», dice Ottaviani. «E faccia scegliere di avere comportamenti più civili». Un atto chiaramente definito «inaccettabile». Così come lo è «inserire i rifiuti domestici non differenziati nei cestini pubblici, ideati solo ed esclusivamente per quelli da passeggio, come carte di caramelle o del gelato, pacchetti di sigarette». Comportamenti «incivili» non solo perché «danneggiano il nostro ambiente», ma anche perché «compromettono gli sforzi collettivi e le azioni già avviate per un ambiente più pulito e per un futuro migliore per le generazioni che verranno». La raccolta differenziata è uno strumento «cruciale» per «ridurre l’impatto ambientale» e per «promuovere una gestione consapevole delle risorse, per questo ogni cittadino ha il dovere di rispettarne le regole».

«Chi abbandona non avrà vita facile»

Nel frattempo, prosegue l’azione della polizia locale. «Anche se spesso non rendiamo note le operazioni di controllo – dice Ottaviani – gli agenti sono attivamente coinvolti nel monitoraggio del territorio e nell’accertamento delle infrazioni, supportati dalle telecamere di videosorveglianza installate in punti strategici e dalle varie segnalazioni da parte cittadini responsabili». Suggerimenti che «aiutano a identificare gli incivili: molti sono già stati individuati e sanzionati». Insomma, «stiamo facendo tutto il possibile per mantenere il nostro ambiente pulito e decoroso». Ecco perché coloro che decidono di lasciare per strada i sacchi «non hanno né avranno vita facile, l’obiettivo è tutelare l’ambiente e i cittadini rispettosi delle regole».

L’invito

L’invito a «unirsi a questa causa» è quindi rivolto a tutti. Soprattutto «agli esperti di Facebook, dove riportate le vostre opinioni, spesso molto critiche su argomenti legati ai fatti locali». Aggiunge: «Se è vero che il bello di Internet è l’accesso democratico alla stesura e alla condivisione delle informazioni da parte di chiunque, c’è un rovescio della medaglia che va tenuto ben presente: non significa facoltà di insulto o possibilità di rilasciare qualsivoglia accusa». Conclude: «Il futuro delle nuove generazioni non dipende dalle polemiche sterili giusto per colpire qualcuno, ma dalle azioni che tutti insieme compiamo oggi. Non è giusto dover vivere in strade ridotte così per pochi incivili».

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