CASSANO MAGNAGO – «Stiamo assistendo ad un aumento significativo dei rifiuti abbandonati sulle strade, creando un ambiente poco decoroso per tutti noi». Sono le parole di Tommaso Police, esponente del Pd e capogruppo del centrosinistra in opposizione a Cassano Magnago. Che torna sul tema raccolta dei rifiuti in città, dopo la rottura del Comune con Sieco: «Desidero esprimere la mia profonda preoccupazione riguardo alla situazione attuale».
«Ambiente poco decoroso»
Police all’attacco, facendo leva sulla querelle Sieco-Comune che tanto ha fatto discutere in città: «Da quando l’amministrazione comunale si è fatta espellere da Sieco per inadempienze, non rinnovando il contratto nonostante le condizioni di mercato favorevoli come evidenziato dalla due diligence di Paragon (costata 21mila euro + Iva a carico dei cittadini), stiamo assistendo ad un aumento significativo dei rifiuti abbandonati sulle strade, creando un ambiente poco decoroso per tutti noi». E aggiunge: «Sieco non è più tenuta al recupero dei rifiuti abbandonati sulle strade, garantendo solo i servizi essenziali come la raccolta porta a porta. Tutto ciò che è diverso dalla differenziata non è più dovuto, essendo Cassano non più socio della società». Questo per dire che «i disagi che stiamo vivendo quotidianamente dimostrano che la soluzione adottata – il mancato rinnovo con l’azienda – non è sufficiente a garantire una gestione efficace dei rifiuti». Anche perché, per quanto lodevoli, «le giornate ecologiche con i volontari – dice – non possono sostituire un servizio strutturato e continuo».
La condanna agli incivili. E l’uso delle fototrappole
La situazione attuale non giustifica gli atti legati all’abbandono rifiuti. Anzi: «Resta ferma la condanna verso tutti coloro che lo fanno, l’inciviltà ha un costo che ricade su tutta la cittadinanza: chi abbandona è un incivile e merita di essere perseguito dalla legge». Pensiero che si ricollega all’utilizzo di strumenti dedicati per prevenire questi gesti. Prosegue Police: «Tempo fa, l’amministrazione comunale ha vinto un bando per l’installazione di fototrappole sul territorio. Oggi più che mai c’è bisogno di intensificare il posizionamento per fare in modo che i responsabili vengano individuati e sanzionati con multe salatissime. Come consigliere comunale ho provveduto a segnalare diverse situazioni in via Valdarno e via Morazzone, soprattutto». E chiude: «La città è sporca e i cittadini non se lo meritano».
Le preoccupazioni
Dai qui, i timori si spostano sulla tassa sui rifiuti: «C’è una crescente preoccupazione riguardo ai costi della Tari, che con ogni probabilità potrebbe aumentare a carico dei cittadini». A questo si aggiunge il fatto che «ancora non è stato aperto il bando di gara per individuare una nuova società con cui stipulare un contratto, lasciando la comunità in una situazione di incertezza». Insomma, per il capogruppo del centrosinistra, «è fondamentale che l’amministrazione comunale prenda provvedimenti immediati per risolvere questa situazione, garantendo un servizio di raccolta e gestione dei rifiuti adeguato e sostenibile. Servono risposte concrete e tempestive da parte di chi di competenza. È ora di finirla con questa diatriba tra Comune e Sieco, è tempo di andare oltre e di agire nell’interesse della popolazione». Conclude: «La qualità della vita e la salute pubblica devono essere priorità assolute per la nostra comunità. Non possiamo permettere che il nostro ambiente venga compromesso da una gestione inefficace dei rifiuti da parte di chi amministra la città. Ci aspettiamo che settembre sia il mese chiave per fare chiarezza una volta per tutte e che sia risolutivo di una problematica che con il tempo rischia di diventare sempre più difficile da gestire».
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