LEGNANO – Un nuovo corso post diploma Ifts per formare figure tecniche e gestionali nel settore della calzatura e della pelletteria. È stato presentato oggi, mercoledì 4 settembre, nella sede di Confindustria Alto Milanese in via XX Settembre a Legnano (nella foto), sede delle lezioni insieme all’istituto scolastico cittadino “Barbara Melzi”; i singoli moduli formativi saranno gestiti dall’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Il corso, gratuito, si intitola Shoes & Leathergoods Specialist for Luxury Industry. Da novembre ad aprile si svolgeranno le lezioni teoriche, cui seguirà fino a luglio il tirocinio in 15 aziende del territorio partner del progetto; in totale, mille ore (di cui 400 di stage) con lezioni tenute per il 65% da imprenditori, manager e personale proveniente dal mondo del lavoro. I posti sono 25, per i quali si sono già candidati in 15 dall’Alto Milanese e dal capoluogo; le iscrizioni, raccolte da Afol Metropolitana tramite l’indirizzo e-mail Segr.moda@afolmet.it, saranno selezionate da una commissione di imprenditori del settore. Quest’ultimo annovera nell’Alto Milanese 192 aziende fra concerie, calzaturifici, accessoristi compresi brand prestigiosi, anche internazionali, di rilevanza mondiale, con 3.753 addetti e un fatturato aggregato intorno agli 830 milioni di euro che è il più alto rispetto agli addetti in termini pro capite.
Carminati: «Progetto formativo di alto livello»
«Sono in corso il campus di meccatronica per ragazzi di II e III media – ricorda il presidente di Confindustria Alto Milanese Maurizio Carminati –, l’affiancamento con gli istituti Bernocchi di Legnano e Torno di Castano Primo per la filiera formativa 4+2, due corsi post diploma “storici” di meccatronica e amministrativo cui si aggiunge ora questo. La nostra visione è fare quello che è meno conveniente per le singole aziende. Sarà un progetto di alto livello all’insegna dell’“intelligenza artigianale” per il comparto Moda e Lusso, dedicato a quei prodotti che tutto il mondo ci invidia. L’obiettivo a lungo termine è non far finire questo comparto dove sono finiti altri ambiti industriali».
Massimo Maraniello, capo divisione Formazione di Afol Metropolitana, definisce «inusuale» la disponibilità di Confindustria a mettere a disposizione propri spazi per aule e laboratori «avvicinando ulteriormente il percorso formativo al mondo delle aziende. Operiamo a Legnano da un anno, durante il quale abbiamo attivato corsi x disoccupati e questo. Da rimarcare la forte presenza del sistema imprese, corsi di caratura accademica con crediti validi per l’università e il tasso di inserimento lavorativo, coerente con il percorso di studi, che per corsi di questo tipo a livello nazionale supera l’85%».
Paganini: «Non solo tecnologia ma creatività»
Come sottolinea Silvia Paganini, presidente del Gruppo Moda di Confindustria Alto Milanese, «pochi settori produttivi sono permeati come questo di creatività e arte oltre alla tecnologia: per questo risulta aperto agli istituti tecnici come ai licei. Il corso garantisce una formazione tecnico professionale con conoscenze sull’intero processo produttivo, oltre a sbocchi professionali molto diversificati, con un’occupazione di alto livello in un settore pilastro del nostro territorio come di tutto il Made in Italy». Mentre il sindaco Lorenzo Radice, presente con l’assessore all’istruzione Ilaria Maffei, pone l’accento sul «lavoro corale in un territorio che ha potenzialità importanti per promuovere iniziative come questa. Confindustria sta facendo un lavoro eccezionale e come territorio dobbiamo esserle grati: il nostro compito comune è aggiornare la rete formativa che permette al capitale sociale di lavorare su queste “intelligenze artigianali” che hanno fatto grande il nostro territorio».
Sui costi del corso, nessun numero. Carminati preferisce parlare di «investimento strategico più che finanziario», Andrea Pontani, direttore di Confindustria Alto Milanese, di «tante, tante ore di lavoro» e Paganini di «tempo anche per le aziende». Chiosa Radice: «È soprattutto un investimento in coraggio, da far capire anche alle famiglie dei giovani che vorranno iscriversi».
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