MILANO – La mozione sulla crisi aziendale di Beko presentata in consiglio regionale da Luca Ferrazzi del gruppo misto è stata approvata all’unanimità nella seduta di oggi, martedì 10 settembre. La Lombardia fa appello al Ministero delle Imprese e del Made in Italy affinché vengano scongiurate conseguenze gravi per il sito di Cassinetta. Intanto giovedì si terrà uno sciopero nello stabilimento di Biandronno.
Appello al Governo
«Da parte del Consiglio di Regione Lombardia c’è massima attenzione per la crisi che sta investendo in questo momento l’azienda Beko-Whirlpool di Cassinetta di Biandronno – è il commento del consigliere leghista Emanuele Monti – per questo, con una mozione bipartisan firmata da tutti i gruppi politici e approvata oggi in Aula a Palazzo Pirelli, abbiamo voluto portare la questione al tavolo del Governo e nello specifico del Mimit». Spiega Monti: «La mozione chiede al Governo di attivarsi ancor più fortemente per salvaguardare questa realtà del nostro territorio, con l’invito al Ministero delle Imprese (Mimit) di prevedere un’azione specifica a difesa di un’industria che è un patrimonio del nostro Paese e che ha contrassegnato la nostra storia industriale diventando una delle realtà più importanti della Provincia di Varese con un livello occupazionale che deve essere tenuto in considerazione».
Audizione in commissione
«A fronte di tutto ciò – prosegue Monti, – con spirito pragmatico, oltre a coinvolgere il Mimit affinché si faccia carico del problema, voglio sottolineare che l’intento di questa mozione non vuole essere solo informativo o di carattere politico, alzando oggi la palla per poi lasciare la questione unicamente nelle mani del Governo. Grazie ad un emendamento di cui sono primo firmatario, approvato e inserito nel dispositivo presentato dal collega consigliere Ferrazzi, viene inserito un passaggio molto importante: la richiesta di convocazione urgente di tutte le parti interessate, dai vertici dell’azienda alle rappresentanze sindacali dei lavoratori, in audizione in Commissione regionale, al fine di confrontarci in sede istituzionale su tutte le problematiche e anche fornire al Mimit i migliori strumenti di approfondimento. Oggi ci sono una serie di campanelli di allarme che dimostrano come sia fondamentale un momento di dialogo con le Istituzioni. Per questo motivo sono molto contento che sia stata approvata all’unanimità la mia proposta, nel dispositivo votato oggi».
3000 posti a rischio in Lombardia
«È necessario – ha detto Luca Ferrazzi – che Beko Europe chiarisca cosa intende fare in Italia e a Biandronno, è necessario che apra un confronto trasparente con le parti sociali e le istituzioni italiane, è necessario che garantisca il mantenimento occupazionale e produttivo». La crisi aziendale di Beko Europe (ex Whirlpool) al centro della mozione di Ferrazzi solo in Lombardia mette a rischio più di 3.000 posti di lavoro. «Nonostante le reiterate richieste da parte di lavoratori, Governo e sindacati Beko non ha voluto rendere noto il suo piano industriale», sottolinea. Il consigliere ha ricordato la preoccupazione dei lavoratori dopo la chiusura dello stabilimento in Gran Bretagna e l’annuncio del licenziamento di 1800 lavoratori in Polonia. Ha quindi chiesto l’impegno del presidente Fontana e dell’assessore Tironi affinché venga istituito con urgenza un tavolo di confronto con Beko Europe e il Governo nazionale al fine di condividere i contenuti del futuro piano industriale.
La discussione
A certificare la situazione di difficoltà di Beko a Cassinetta sono anche i numeri dell’attività del sito. A fronte dell’obiettivo annuale di 800mila frigoriferi, che rappresenta il punto di pareggio dello stabilimento, a oggi il trend 2024 porterebbe a non superare quota 450mila. Nel dibattito sono intervenuti anche i consiglieri Samuele Astuti (Pd), che ha definito pessimo il trattamento che l’azienda ha riservato ai lavoratori rimarcando l’esclusione delle rappresentanze sindacali e Luigi Zocchi (FdI). Nel suo intervento l’assessore alla Formazione Simona Tironi ha ricordato come la struttura per le crisi aziendali presso la Direzione Lavoro di Regione Lombardia ha partecipato a un incontro nello scorso mese di giugno presso il Ministero dello Sviluppo Economico nel corso del quale l’azienda si era impegnata a presentare un nuovo piano industriale entro l’autunno. «Noi attendiamo questo documento – ha detto annunciando il parere favorevole della giunta – e siamo pronti a mettere a terra tutti gli strumenti di formazione e di politiche attive del lavoro che abitualmente vengono attivati in questi casi».
Beko chiude in Polonia, è sciopero a Cassinetta. «Disastro annunciato»
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