VARESE – Polemica senza… confini. I Giovani Padani di Varese e provincia calano uno striscione in difesa del Capitano dopo la richiesta di condanna a 6 anni per il caso Open Arms. E il Pd cittadino risponde subito.
La chiamata sul Sacro prato
La Lega si stringe attorno al suo segretario e ministro Matteo Salvini. E sono i Giovani Padani a suonare la carica e a chiamare tutti a raccolta a Pontida. «Sei anni di carcere per aver difeso i confini, una vicenda senza precedenti in Occidente. I Giovani della Lega del Varesotto stanno preparando una grande mobilitazione a sostegno di Matteo Salvini, vittima di un processo politico per colpire la Lega e l’intero governo. Appuntamento a Pontida il 5 e 6 ottobre per ribellarci e gridare: ‘Matteo vai avanti, siamo con te».
Polemica sui confini
Il PD sul tema i confini non li chiude, ma… li allarga. E nel rispondere allo striscione punta anche il ministro Piantedosi. «Solo Salvini difende i confini? E Piantedosi che ci sta a fare? Stà a dormì?». Si apre così la nota firmata da Manuela Lozza, segretaria del PD di Varese città, in merito allo striscione della Lega in difesa del ministro Salvini. «Prendiamo atto – attacca la segreteria di viale Monterosa – che la Lega sfiducia pubblicamente il suo ministro degli interni con uno striscione molto chiaro esposto sul balcone della loro sede storica. Questo è un altro segnale di spaccatura del governo. In questo scenario surreale, una cosa è certa: ormai solo Salvini difende Salvini».
