GALLARATE – Le commedie che non sono solo commedie: raccontano l’attualità, fotografano l’oggi e lo trasformano in un pezzo da mettere in scena. Fino a tramandarlo a chi è seduto in sala. E poi c’è la politica, la società e la memoria. Quindi, il viaggio. Perché sì, spesso il teatro diventa un viaggio. Alle Arti di Gallarate prende il via una nuova stagione: è la 56esima quella che accompagnerà alla fine del 2024 per poi aprire il 2025.
ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA STAGIONE 2024-2025
Le Arti: piccola comunità, grande famiglia
La nuova stagione teatrale delle Arti – tra prosa, pomeridiane per bambini e famiglie e matinée per le scuole – è stata ufficialmente presentata questa sera, 18 settembre. A dirigere i lavori, come sempre, è stata la presidente Elena Balconi. E non poteva che aprire la serata ricordando «l’anima di questo posto», ha detto mentre dal palco abbraccia simbolicamente la platea: Don Alberto Dell’Orto. Portano avanti il percorso che lui ha iniziato, grazie a «una piccola comunità, una grande famiglia». Ovvero le Arti e chi crede nel suo messaggio. Quindi i ringraziamenti «agli amici che ci aiutano a tutte le dimensioni. Il teatro è vivo grazie al lavoro di tantissimi».
All’assessore alla Cultura, Claudia Mazzetti, il compito di portare i saluti istituzionali: «Il mio supporto e quello di tutta l’amministrazione comunale non verrà mai a mancare», ha detto. «Una realtà che negli anni ha portato avanti spettacoli che lasciano sempre qualcosa a chi li guarda: tutti diversi, sono tutti una ricerca. La vostra grande bravura si nota nell’arricchimento che lascia ogni serata».

Bimbi, giovani e famiglie a teatro
Giulia Provasoli è l’occhio di riguardo che viene dato al mondo dei più piccoli e dei giovani adolescenti. A loro è dedicata una rassegna ad hoc che partirà a novembre e che racconta i colori del mondo in tutti i suoi risvolti: sono sei appuntamenti dedicati ai bimbi dai tre anni in su e alle loro famiglie. Fino alle matinée, con sette spettacoli previsti per le scuole: «Abbiamo pensato a tutte le età, dall’infanzia fino alla secondaria di secondo grado», ha spiegato. Quindi, la prosa: «Ci saranno nuove proposte, drammaturgie e produzioni storiche. Antiche tematiche, testi contemporanei e pezzi classici», quest’anno ad esempio ci sarà Euripide. Ha poi raccontato gli spettacoli che andranno in scena, i loro obiettivi e le curiosità che solo un palco è in grado di trasmettere.

Pillole di Filosofarti
La professoressa Cristina Boracchi ha colto l’occasione per dare un anteprima di Filosofarti 2025, il festival di letteratura e filosofia che «a livello nazionale crea sempre una bella adesione», ha rucordato. Da febbraio a marzo parte la rassegna dedicata, questa volta, a Sentimento e ragione per analizzare «idee, pensieri e punti di vista del mondo». Tra gli ospiti ci saranno Ilaria Capua, Massimo Cacciari, Franco Bonacini, Carlo Cottarelli, Carlo Sini, Maurizio Ferraris, Matteo Lancini, Gino Rigoldi, Emanuela Fogliadini e Angela Finocchiaro. Ecco uno stralcio di ciò che sarà Filosofarti:
Condividere per superare il solipsismo, l’individualismo, e rifare comunità: questo il senso ultimo del Festival Filosofarti che si ripropone quest’anno con il tema Ragione/Sentimento per la sua 21esima edizione per costruire a livello comunitario forme di vita, di relazioni generative: questa la finalità del festival che quest’anno inizia una nuova fase dopo avere festeggiato il ventennale di attività e di offerta culturale per il territorio provinciale e interregionale con l’obiettivo, appunto, di fare comunità.
Presente questa sera anche il prevosto son Riccardo Festa. Che oltre ai ringraziamenti di rito ha ribadito che «io mi impegno a curare l’immobile». E ha proposito del Teatro delle Arti ha annunciato che «ora dovremmo arrivare all’ultimo passaggio per installare la rampa per disabili all’uscita, un servizio molto importante».
Finocchiaro, Cazzullo e Fassari: le Arti di Gallarate svela la nuova stagione. I nomi
