GAVIRATE – Non si è ancora scritta la parola fine sulla storia aziendale della Ilma Plastica di Gavirate. In questo sperano i lavoratori e i rappresentanti sindacali, che si sono riuniti in assemblea nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 23 settembre, nella sala di Villa De Ambrosis messa a disposizione dal Comune, piena in ogni suo posto. Un appello (nel video qui sotto le interviste) è stato indirizzato ai curatori, che domani incontreranno la proprietà. «Chiediamo che si aprano la cassa integrazione straordinaria e l’esercizio provvisorio».
Una speranza c’è ancora
Dopo la doccia fredda di giovedì uno spiraglio dunque c’è ancora, come spiega il segretario generale Filctem Cgil Varese Davide Maragna, perché è vero che è giunta la decisione del Tribunale per il fallimento dell’azienda ma manca ancora il giudizio dei curatori. «Non si sono ancora espressi in merito alla conferma del fallimento o a un possibile esercizio provvisorio: stiamo spingendo per questo, perché vorrebbe dire avere continuità e soprattutto dare la possibilità a un eventuale compratore di prendere la Ilma con ancora dentro i lavoratori».
Lavoratori sospesi
L’altra speranza dei lavoratori e dei sindacati è che si possano riconoscere ai dipendenti gli ammortizzatori sociali. «I lavoratori sono allo sbaraglio – ha detto Maragna – con il fallimento il nuovo Codice della crisi prevede che i lavoratori siano sospesi, senza stipendio e senza salario». Si attendono novità che potrebbero giungere già nei prossimi giorni: domani è previsto un incontro alla Ilma tra l’azienda e i curatori per valutare altri documenti e casistiche. «Domani mattina alle 9 tutti davanti alla Ilma – l’invito della Cgil agli operai – per far vedere ai curatori che non stiamo parlando solo di numeri e di macchine, dietro ci sono 130 lavoratori». Durante l’incontro, aperto dai saluti del sindaco Massimo Parola («Un epilogo al quale non pensavamo si arrivasse – ha detto – il primo passo è reagire e proporre soluzioni»), sono state fornite tutte le indicazioni tecniche ai lavoratori che intendono dare le dimissioni per giusta causa. La situazione di Ilma Plastica sarà affrontata anche in consiglio comunale il 27 settembre con la discussione di una mozione presentata dai consiglieri Lucchina e Bisanti di Vivere Gavirate.
Decisione attesa a breve
Non ci vorrà molto per conoscere la decisione finale: in base a quanto emerso dai primi contatti con il sindacato l’intenzione dei curatori è quella di sciogliere le riserve a breve, il prima possibile. Non un compito semplice quello che li attende: «Molto sinceramente dico che non vorrei essere al loro posto – ha sottolineato il segretario di Filctem – hanno una spada di Damocle sulla testa. Facciano una valutazione oggettiva ma ogni decisione porta con sé degli effetti, con la responsabilità del futuro di 130 lavoratori e tutta la filiera. Anche l’azienda sta spingendo per l’esercizio provvisorio, che non è semplice per un’azienda così e con un indotto importante. Ma proprio per questo non si può tralasciare il fatto di lasciare dei clienti senza prodotti».
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