Gallarate, il sindaco: «Il taglio del bosco di via Curtatone arriverà a breve»

gallarate sindaco taglio bosco

GALLARATE – La domanda è di un cittadino e arriva diretta: «In via Curtatone tagliano o no?». La risposta: «Taglieremo a breve». D’altronde il sindaco Andrea Cassani è già stato chiaro: sfumata ogni possibilità di mediare ancora con gli ambientalisti in presidio al bosco di Gallarate, ora si guarda solo all’obiettivo e si lavora per realizzare il nuovo campus scolastico tra Cajello e Cascinetta: «Un progetto importante per la città, si deve fare».

Ora si taglia

L’aggiornamento sul futuro del bosco di via Curtatone è arrivato oggi – 23 settembre – puntuale, in occasione dell’appuntamento social del Caffè scorretto. Cassani, netto, ha escluso che a fermare i lavori possano essere «le proteste di quattro persone che forse avevano sentito dire che c’erano animali: non ce ne sono. E si sono accorti anche che gli uccelli non avevano fatto i nidi». Insomma, il messaggio è che i gruppi che da inizio agosto stanno presidiando fuori e dentro l’area di cantiere «presto usciranno e noi faremo quello che dobbiamo fare».

Gli ambientalisti non mollano

Nel frattempo, il fronte ambientalista non molla la presa. Nei giorni scorsi, dal presidio di via Curtatone hanno diffuso una nota per fare «fact checking» a «tutte le bugie del sindaco». Un commento in cui vengono ripresi i punti che stanno facendo più discutere. Come il fatto che «siamo contro la costruzione di una scuola nuova: falso». Piuttosto, dicono, «siamo contro la chiusura di quattro scuole di quartiere e contro la costruzione di un’unica struttura che mette in pericolo la salute dei bambini e delle bambine che la frequenteranno». Oppure che «il bosco ha piante di nessuno pregio: falso». Precisando che «non ci sono solo robinie: lo stesso Parco del Ticino aveva invitato il Comune a scegliere un’altra area e il Parco, a seguito del sopralluogo effettuato il 16 settembre, ribadisce la necessità di mantenere una parte a bosco». O ancora, che «non ci sono animali da proteggere: falso». Gli attivisti insistono: «Ce ne sono eccome, lo abbiamo ben documentato. Ci sono anche specie protette dalla normativa italiana ed europea: ricci, ghiri, lepri, uccelli». Fino tornare sulla questione «dito medio» di Cassani, fatto quando è cominciato il presidio al bosco «perché era aggredito: falso, nessuno era intorno all’auto del sindaco». Per chiudere poi con il fatto che «la partecipazione è stata promossa: falso. I quartieri non sono stati coinvolti e averlo scritto nel proprio opuscolo elettorale non è partecipazione».

La replica alle opposizioni

Nella puntata social, Cassani ha colto anche l’occasione per rispondere alle opposizioni su più temi: «Non avendo nulla di concreto per contrastare gli investimenti che facciamo e che faremo sul territorio, si attaccano a delle sciocchezze», ha detto. Come il riferimento alla critica sulla «cattiva gestione» dello sgombero del palazzo di via Torino: il sindaco ha replicato ripercorrendo tutte le operazioni effettuate al Civico 8, aggiornando e augurandosi che «le società di liquidazione intervengano per ripristinare l’agibilità dell’immobile, per fare rientrare i proprietari e perché torni a vivere quel pezzo in centro a Gallarate». Oppure sul caso del protocollo per i senzatetto a Malpensa, che «inizialmente non volevamo firmare». Appurato poi, grazie all’intervento del prefetto, che «non ce ne saremmo dovuti far carico noi», l’amministrazione ha fatto valutazioni differenti: «Se diamo un mano a condividere le best practice, ciò che posso fare per tutelare le finanze di Gallarate è accertarmi che non possano ricadere dei costi in futuro. Le opposizioni mi attaccano perché ho voluto rassicurazioni e non ho firmato subito in bianco». Anche il presidio di via Curtatone, appunto, è sempre molto dibattuto: «L opposizioni concordano sul fatto che la scuola si debba fare, ma se possono fare proteste tirano fuori storie trite e ritrite». Per poi arrivare alla questione incidenti: «Dicono che usiamo i dati a nostro favore. Ma non sanno leggerli: quando amministravano loro ce n’erano molti di più di incidenti». Per chiudere con il caso del murales cancellato al Gadda Rosselli, «come se fosse dipeso da me».

Gallarate, ambientalisti ancora nel bosco. Il sindaco: «La mediazione finisce qui»

gallarate sindaco taglio bosco – MALPENSA24
Visited 187 times, 1 visit(s) today