GALLARATE – Quale futuro per il civico 8 di via Torino sgomberato esattamente un mese fa e ora reso completamente inaccessibile da barriere fisiche che impediscono ulteriori occupazioni abusive? E’stato il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, a fare il punto in una delle sue ultime dirette social. Il destino del condominio viaggia sue due binari paralleli: le opere di risanamento con finanziamenti bancari e gli esposti in Procura.
Le opere di risanamento
L’immobile è per il 90 per cento circa in mano ai curatori fallimentari di tre società fallite, mentre la parte restante è composta da 9 proprietari di singoli appartamenti. Furono proprio loro, in una delle ultime assemblee condominiali, a chiedere lo sgombero e dunque l’allontanamento coatto anche dei tantissimi abusivi (tra cui spacciatori e prostitute) che vivevano all’interno. Soltanto a palazzo svuotato, ritenevano, si sarebbe potuto procedere con i lavori di messa in sicurezza e di ripristino delle condizioni igienico-sanitarie. Ora, spiega il sindaco, parrebbe che uno dei soggetti creditori, ovvero una banca, che ha anticipato i soldi per blindare il palazzo (controllato anche da guardie giurate e da un sistema di antifurto), potrebbe garantire le risorse anche per rendere di nuovo agibile il palazzo dopo che il Comune aveva dichiarato l’emergenza sanitaria. Gli ultimi preventivi parlavano di circa 300mila euro necessari, gli ultimi per poi rimettere sul mercato gli appartamenti e dare nuova vita a quello che era un condominio signorile prima che la situazione degenerasse.
Indagini in corso?
Nel frattempo la questione del palazzo di via Torino segue anche un filone giudiziario. «Sicuramente qualcuno ha fatto un esposto», ha reso noto il primo cittadino. «Io stesso il 19 febbraio ho trasmesso alla procura una serie di documenti raccolti anche grazie a Striscia la Notizia e, quindi, suppongo che ci saranno anche delle indagini in corso. Se qualcuno tra chi viveva al civico 8 è stato truffato, come dicono, proverà a fare valere i propri diritti nei tribunali».
Sgombero di Gallarate, il soggiorno in palestra è finito. L’esposto al prefetto
