LEGNANO – Quattro obblighi di firma al giorno, sorveglianza speciale, tre arresti in flagranza di reato e una condanna a 8 mesi. Tutto per la stessa persona e nel breve tempo di una settimana.
È davvero poco invidiabile la “collezione” di provvedimenti delle autorità di polizia e giudiziarie raccolta da un pregiudicato parabiaghese di 47 anni. Del resto, parole sue, «i cattivi siete voi Carabinieri», colpevoli a suo dire di applicare la legge e far rispettare i provvedimenti disposti nei confronti dell’uomo. Che, puntualmente, li vìola, allontanandosi dal suo comune, Parabiago, dove ha la residenza e l’obbligo di rimanere, senza uscire dal suo territorio.
È l’autore delle spaccate nei negozi del Legnanese
Nato in Germania, l’uomo è gravato dalla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Eppure ieri, mercoledì 25 settembre, i Carabinieri lo hanno “pizzicato” per la terza volta in pochi giorni fuori da Parabiago, mentre camminava lungo la strada provinciale 229 tra Arluno e Pogliano Milanese. Sottoposto a un controllo, è emersa l’irregolarità, per la quale è previsto l’arresto obbligatorio. Una disposizione che, a quanto pare, non spaventa affatto l’uomo, recidivo in tal senso al punto da cascarci di continuo, oltre che ben noto alle cronache locali.
La scorsa primavera, infatti, fu individuato come l’autore delle spaccate a colpi di tombino delle vetrine di bar e negozi a Legnano e in alcuni comuni vicini: poco meno di una decina di colpi, per sottrarre il denaro – nella maggior parte dei casi, pochi spiccioli – dalla cassa degli esercizi commerciali presi di mira. Fino all’ultimo tentativo di furto che gli è costato l’arresto. Come quelli di questi giorni. In attesa del prossimo.
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