B.A. Confidential: il “mago della luce” Dante Spinotti illumina il BAFF

BUSTO ARSIZIO – È stato il direttore della fotografia preferito da Micheal Mann e ha sfiorato due volte il premio Oscar per la miglior fotografia, la prima con L.A. Confidential. E ieri sera, domenica 29 settembre, si è raccontato davanti alla platea del cinema Fratello Sole di Busto Arsizio. È Dante Spinotti il secondo superospite del B.A. Film Festival, insignito del premio Ceccuzzi Platinum per l’eccellenza cinematografica. Ha introdotto la proiezione di “Manhunter-Frammenti di un omicidio” di Micheal Mann, di fatto il suo debutto nella Hollywood che conta da direttore della fotografia. «Più di un film, fu una guerra – rivela Spinotti – ma è stata una buona scuola».

Chi è

Alessandra Ceccuzzi premia Dante Spinotti

Lo chiamano “il mago della luce“, perché è stato uno dei direttori della fotografia più gettonati a Hollywood. Infatti vanta due nomination agli Oscar con “L.A. Confidential” di Curtis Hanson e “Insider-Dentro la verità” di Micheal Mann – entrambi con Russell Crowe tra i protagonisti in un cast stellare – e la vittoria di un BAFTA (gli “Oscar” britannici) per “L’ultimo dei mohicani” di Mann, oltre al Pardo alla carriera assegnatogli nel 2021 dal prestigioso festival del cinema di Locarno. Ma Spinotti ha lavorato anche con altri grandi registi, come Ermanno Olmi (tra cui “La leggenda del santo bevitore”), Barry Levinson (“Bandits”), Lina Wertmuller, Liliana Cavani, Giuseppe Tornatore (“L’uomo delle stelle”, il cui personaggio interpretato da Leo Gullotta sogna “l’America” a Busto Arsizio) e Roberto Benigni in “Pinocchio”.

Pochi ma buoni

Di fronte ad un pubblico ancora una volta non numeroso quanto meriterebbe la qualità della proposta – c’erano meno di cento persone in sala – Dante Spinotti ha dialogato con Rocco Moccagatta, docente di storia del cinema allo IULM di Milano, sul libro autobiografico “Il sogno del cinema. La mia vita un film alla volta” scritto insieme a Nicola Lucchi, sceneggiatore e scrittore. Anche in questo caso c’è un filo che porta a Busto Arsizio e in particolare proprio al BAFF, dato che Lucchi è stato il vincitore del premio di miglior sceneggiatura dell’edizione 2013 del festival bustocco. «Micheal Mann deve molto a Dante» sottolinea Nicola Lucchi. E “Manhunter” tra l’altro è un cult: è il primo film in cui appare sul grande schermo il personaggio di Hannibal Lecter (allora Lecktor), interpretato da Brian Cox, la star di “Succession”.

I primi passi di Spinotti

Una chiacchierata in cui, sulla base della linea della prima edizione “firmata” dal nuovo direttore artistico Giulio Sangiorgio, ci si è soffermati sui “primi passi” di Dante Spinotti nel mondo del cinema. Quelli fatti in Rai: «Toppavo intere scene, ma ho potuto sperimentare – confessa – nessuno ti poteva licenziare in Rai». Di Manhunter, il primo lavoro importante di Hollywood nella sua filmografia, il “mago della luce” dice che «il film con Mann era un passaggio essenziale per inserirmi nel cinema. Più che un film, una guerra. Avevo una troupe con sei elettricisti o macchinisti che non parlavano inglese, e un produttore complicato come Dino De Laurentiis, che però era a Los Angeles mentre noi giravamo in North Carolina, dove i sindacati non avevano voce. È stata una buona scuola, da lì in avanti sembrava quasi facile». Fino alla prima esperienza con la macchina da presa da 35 millimetri: «Giravo una scena in primo piano con Stefania Sandrelli, e dentro di me pensai: puoi essere fidanzata o sposata, ma quando sei in questo mirino, “you’re mine, baby”, sei mia». Sono spuntati anche altri aneddoti curiosi, come quando Mann in “L’ultimo dei mohicani” «pretendeva che spegnessi il sole, perché pensava che fosse un mio proiettore e invece era già arrivata l’alba».

Il programma di lunedì 30 settembre

Per la terza giornata di festival il primo appuntamento è alle 17 al cinema Fratello Sole con la sezione “Opera prima – Primi passi”, che propone il film Disco Boy di Giacomo Abbruzzese. Orso d’argento per il miglior contributo artistico al Festival di Berlino 2023, una candidatura ai Nastri d’Argento, due candidature ai David di Donatello, una candidatura ai Cesar e un premio vinto ai Lumiere Awards.

Alle 18.30, nella sala Monaco della Biblioteca l’autrice Caterina Rossi presenterà il suo saggio intitolato Robert De Niro – Riflessioni sull’attore: esordi, New Hollywood, Scorsese, selezionato tra i finalisti del premio Morando, nella rassegna Baff in libreria.

Per Baff in serie Maurizio Lastrico (che interpreta l’agente Gabriele Di Lillo), Luca Ribuoli (regista) e Federico Baccomo (sceneggiatore) parleranno di Call My Agent al cinema Lux di Sacconago alle 21.

Gli oceani sono i veri continenti di Tommaso Santambrogio è il secondo film in concorso per la sezione “Opera prima – Primi passi” al cinema San Giovanni Bosco alle 21. A introdurre il film in sala il produttore Ivan Casagrande Conti con il regista Tommaso Santambrogio.

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