BUSTO ARSIZIO – Rimpasto di giunta, il centrosinistra rompe il silenzio e alza la voce: «Antonelli ostaggio dei partiti» tuonano i gruppi PD e Progetto in Comune. Una bocciatura per la nuova giunta varata «dopo mesi e mesi di discussione, finalmente» dalla «maggioranza di destra-centro» che governa Busto. «La Giunta è morta, viva la Giunta!»: questa la citazione a chiusura del comunicato, che richiama una formula della monarchia prima della Rivoluzione francese (del resto era stato un consigliere di FdI a definire “Re” il sindaco Antonelli in una chat di partito). Forse un preannuncio della volontà di provare a rovesciare il trentennio di dominio del centrodestra in città.
Tutto quello che non va
«La sostituzione di ben quattro assessori su sette non può essere letta solo come un fisiologico ricambio di energie – sostengono i gruppi del centrosinistra bustocco – la nuova Giunta nasce dall’unico interesse di ridiscutere i rapporti di forza e la gestione del potere tra Fratelli d’Italia e Lega e la città si trova a subire decisioni assunte ben al di là dei propri confini, mentre la pressione fiscale aumenta (IRPEF al massimo consentito, TARI in aumento) e l’indebitamento comunale pure». Il centrosinistra elenca quello che non va, e che non è stato considerato nella trattativa del rimpasto: «La qualità dei servizi è sempre più scarsa, manca un piano del TPL, un piano dei parcheggi da affiancare agli interventi sulla mobilità sostenibile, un elenco di progetti per il rilancio delle periferie dal punto di vista culturale, sociale ed economico». E ancora: «La nuova raccolta puntuale dei rifiuti presenta lacune tuttora non risolte, la discussione sul nuovo regolamento Tari non è neppure iniziata e nessuno all’interno dell’amministrazione si è preso l’onere di spiegare ai cittadini quanto pagheranno di tariffa a fronte della riduzione del servizio».
Nuova giunta alla prova
«Le famiglie però hanno alcune certezze – attaccano PD e Progetto in Comune – sanno che aumenteranno le tariffe per la mensa scolastica, che il trasporto scolastico per gli alunni delle scuole dell’obbligo, anche quest’anno non è stato avviato, che la piscina Manara non riaprirà». E allora sarà la nuova giunta a dover affrontare tutti questi problemi: «Aspettiamo i nuovi assessori alla prova della partecipazione dei cittadini alle decisioni che coinvolgono la città, proprio com’è stato fatto per il dibattito pubblico che ci è stato dato di svolgere in occasione della realizzazione del nuovo ospedale». Che sia il tempo per la riscossa del centrosinistra? Lo vedremo in consiglio comunale.
Il pasticcio amministrativo di Busto: chi vince, chi perde, chi fa la figura del bamba
